Mattarella a Matera: “Eccellenze” per il rilancio del Sud

Presidente Mattarella
Matera 17/07/2017 Il Presidente Sergio Mattarella con il Sindaco di Matera in occasione dell'inaugurazione della Cattedra “Jacques Maritain” (Foto Ufficio Stampa Quirinale)
Presidente Mattarella
Matera 17/07/2017
Il Presidente Sergio Mattarella con il Sindaco di Matera in occasione dell’inaugurazione della Cattedra “Jacques Maritain” (Foto Ufficio Stampa Quirinale)

MATERA. – La cultura e la ricerca, i Sassi che ormai sono conosciuti e riconosciuti a livello globale e un Polo spaziale tra i più importanti del mondo: il Sud, a volte, può voler dire anche “eccellenze”. Nelle sei ore trascorse oggi a Matera – che nel 2019 sarà Capitale europea della Cultura – il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha toccato con mano alcune realtà che hanno consacrato la città lucana e la Basilicata tra le eccezioni positive del Mezzogiorno.

La giornata materana del Capo dello Stato è cominciata con la vista dal belvedere sui Sassi e l’inaugurazione della prima Cattedra in Italia dedicata a “Jacques Maritain”, un suo punto di riferimento filosofico. Una Cattedra voluta dall’omonimo Istituto internazionale e dall’Università della Basilicata, un piccolo e giovane Ateneo, certo, ma che guarda al mondo e a quel Mediterraneo a cui Mattarella tiene tanto.

“Vi sono Atenei – ha sottolineato il Presidente della Repubblica – che sono discendenti da grandi storie e Atenei che sono antenati di grandi storie: gli uni e gli altri sono chiamati a ricercare costantemente l’avanguardia e il miglior livello di ricerca e insegnamento”.

Dall’Auditorium Duni, Mattarella si è trasferito negli Ipogei di piazza Vittorio Veneto, il cosiddetto “Palombaro lungo”, che, giorno dopo giorno, sta diventando un’altra delle attrazioni affollate da migliaia di turisti che sono richiamati a Matera dai Sassi e dal titolo di Capitale europea della Cultura per il 2019.

E, infine, a qualche chilometro dal centro storico, nella Murgia, al confine con la Puglia, l’ultima tappa, al Polo spaziale che è costituito dal Centro di geodesia spaziale dell’Asi e dal Centro spaziale di e-Geos, una joint venture tra Telespazio e Asi. Su una superficie di circa centomila metri quadrati sono operative otto antenne con 150 addetti al lavoro sulla geodesia, sull’osservazione terrestre e sulla sicurezza, ma anche su nuove tecnologie per la telecomunicazione quantistica e il monitoraggio dei detriti spaziali.

E il Polo materano ospita anche il Cosmo-SkyMed, il primo sistema satellitare al mondo per l’osservazione della Terra a scopo duale: insomma, un’altra eccellenza che rappresenta “una chance, uno dei tanti elementi che – ha detto Mattarella – consentono a questa città e a questo territorio di guardare al futuro, per dare risposte a quei giovani che sono desiderosi di essere protagonisti, qui in Basilicata, in Italia e in Europa”.

Dal futuro alla memoria per ricordare il più grande statista lucano, il padre costituente e senatore a vita Emilio Colombo, morto nel 2013. “Torni in Basilicata, Presidente, l’anno prossimo, per ricordare la sua figura”, è stato l’invito del governatore lucano, Marcello Pittella (Pd). Un invito accolto da Mattarella: “Sarò sempre lieto di tornare in Basilicata e quella di ricordare il Presidente Colombo potrebbe essere una di queste occasioni. Con molto piacere”.

(dell’inviato Francesco Loscalzo/ANSA)

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