L’An annuncia nuovi magistrati e il Consiglio Morale Repubblicano li rifiuta

CARACAS. – Malgrado si sappia che il governo non riconosce l’An e meno ancora le procedure a norma di legge che questa segue per legiferare, i deputati dell’Assemblea Nazionale vanno avanti con il loro lavoro.

Questa volta tocca alla conformazione dell’attuale Tsj. Il Presidente della Commissione per le Candidature, Carlos Berrizbeitia, ha spiegato che durante la scorsa direzione di Henry Ramos Allup, si era elaborata una dettagliata relazione nella quale si spiegavano i motivi e le cause delle violazioni al regolamento del Tribunale Supremo di Giustizia e la “Legge Degli Interni e dei Dibattiti”, violazioni che hanno portato comunque alla nomina di magistrati e supplenti, non conforme con i precetti della Carta Magna.

Berrizbeitia ha segnalato che dei 99 nomi presentati questo martedì al Parlamento, si sceglieranno 33 come lo stipola la legge.

I magistrati scelti saranno designati il prossimo venerdì seguendo la norma della legge che regola queste nomine.
Ma quello che decide l’Assemblea Nazionali non viene accolto né dall’ Ombudsman, Tarek William Saab né dal Controllore della Repubblica, Manuel Garrido. William Saab e Garrido hanno rifiutato categoricamente la nomina dei nuovi magistrati perché, secondo loro, sarebbe fuori tempo. Saab ha chiarito che i magistrati in carica non hanno ancora esaurito il loro periodo e perciò devono rimanere fino alla fine.

Sarà da vedere chi la spunterà in questa situazione: se l’Assemblea o i portavoce del governo che sembrano avere sempre l’ultima parola.