L’Osa tenta nuovo incontro su situazione venezuelana

CARACAS. – La situazione venezuelana rimane sempre al centro dell’attenzione dell’Osa. A questo riguardo si sta preparando a Washington, un incontro tra cancellieri. L’obiettivo è quello di programmare la riunione che si dovrebbe tenere tra i vari Ministri degli Esteri su un unico tema: “Situazione nella Repubblica Bolivariana del Venezuela.”

La pagina web dell’Osa indica che l’incontro tra i cancellieri sarà mercoledì alle 11 del mattino. L’agenda inizierà con una riunione privata di un’ora alla quale seguirà una seduta plenaria aperta alla stampa.

E qualsiasi decisione si raggiunga dovrà avere l’appoggio dei 2/3 dei paesi membri presenti. Ma ancora non si sa chi sarà presente.

Il tema venezolano preoccupa, e  all’Osa si pensa che sarà difficile arrivare ad un accordo se non si modificano le posizioni. Alcuni membri vogliono che si arrivi a fare pressione sul governo venezuelano perché cambi rotta, mentre altri preferiscono che l’Osa rimanga in un secondo piano.

Siccome si prevede che non si arrivi ad un accordo, alcuni delegati hanno proposto che la sessione rimanga “aperta” per proseguire con il dibattito se fosse necessario.

Già la scorsa settimana Diego Pary, l’ambasciatore boliviano e Presidente di turno del Consiglio Permanente aveva chiesto di celebrare una riunione informale e privata sul tema venezuelano.

Negli ambienti vicini all’ organismo si è parlato di una sospensione definitiva del Venezuela dall’Osa ma l’idea sembra non prosperare. Il consulto tra cancellieri viene stabilito dalla Carta de la OEA del 1948 e non dalla Carta Democratica Interamericana.

Perciò in questa prossima riunione non si potrà votare per una eventuale sospensione permanente del Venezuela dall’ organismo, anche se il paese ha annunciato il suo ritiro che si completerà nel 2019.