La siccità mette ko i prodotti della Dieta Mediterranea

Alimenti della dieta mediterranea
Alimenti della dieta mediterranea

ROMA. – La Dieta Mediterranea è nata in pieno Sud, nel Cilento dove fu codificata nel 1951 dal medico statunitense Ancel Keys. Ciononostante quest’anno sembra non reggere la prova del grande caldo estivo. Dalla pummarola all’olio extra vergine d’oliva, i prodotti base di questo salutare regime alimentare che vanta il riconoscimento Unesco sono al tappeto per caldo e siccità.

“Il raccolto di pomodoro per passate, polpe, concentrati e sughi da conserve – sottolinea la Coldiretti – è stimato in calo del 12% rispetto allo scorso anno mentre per il grano duro da pasta si prevede una contrazione media attorno al 10%. La campagna di raccolta delle olive 2017/18 si prospetta poi una delle peggiori degli ultimi decenni anche se in leggero aumento rispetto allo scorso anno che è stata però pessima in termini quantitativi con 182 mila tonnellate, in calo del 62% rispetto all’annata precedente”.

E ammonta a oltre quattro milioni di euro, afferma la Regione Umbria, la stima dei danni provocati dalla siccità all’agricoltura nel ”cuore verde” d’Italia. ‘Bollino rosso’ inoltre fino a domenica nelle stalle marchigiane: il caldo assedia anche gli ovili dove manca il fieno fresco, dimezzato, con ripercussioni sulla produzione del formaggio pecorino. Al Sud nel catanese le riserve d’acqua per l’irrigazione sono finite e le campagne del comprensorio di Palagonia sono a secco.

Buone notizie invece sul fronte qualitativo della frutta che è dolcissima: le condizioni climatiche ne hanno garantito un elevato grado zuccherino e di sostanze antiossidanti (vitamine, antociani e betacaroteni). Anche il pomodoro da industria, dove si è potuto irrigare, sarà di grande qualità con la produzione di ottime conserve, come pure l’uva da tavola che, conclude la Coldiretti, sarà quest’anno particolarmente dolce. Vendemmia anticipata in molte zone, al via domani in Franciacorta.