Muro di Betlemme, nuovi graffiti irridono Trump

Il muro a Betlemme
Il muro a Betlemme

TEL AVIV. – Il muro di cemento eretto attorno a Betlemme (Cisgiordania) non cessa di stimolare la versatilità di artisti più o meno rinomati uno dei quali vi ha appena completato due grandi raffigurazioni, poco lusinghiere, del presidente Usa Donald Trump. Una di esse lo mostra mentre sembra abbracciare con trasporto una torretta di guardia israeliana: date le dimensioni, quasi una citazione grafica del mitico King Kong.

Nell’altra Trump tocca la parete di un muro mentre in un nuvoletta comics pensa: ‘Sto per costruirti un fratello’: una evidente allusione ai suoi progetti di realizzare una grande barriera di sicurezza – simile appunto a quella israeliana – lungo il confine con il Messico. In questo secondo ritratto Trump, mostrato di profilo, ha il capo coperto da una kippá nera ebraica: forse per insinuare una sua presunta arrendevolezza di fronte alla lobby ebraica.

Il primo ritratto ha anche una firma: @LushSux. Si tratta, a giudicare dalla sua pagina Facebook, di un artista di Melbourne attivo in vari Paesi al mondo che in passato ha già avuto modo di esprimere il proprio giudizio critico sia su Trump (a volte raffigurato anche come un cagnolino dalle orecchie abbassate) sia sul presidente russo Vladimir Putin. Altri tuttavia collegano queste ultime raffigurazioni di Trump al celebre artista britannico Banksy che in passato ha già illustrato a modo suo alcuni tratti della barriera di sicurezza israeliana.

Proprio a Betlemme Banksy ha inaugurato di recente il ‘Walled Off Hotel’ (l”Hotel murato’): dieci stanze appena, abbastanza eleganti, in cui sono esposte opere d’arte e dalle cui finestre si ”ammira” a portata di mano appunto il Muro di Betlemme. Un modo immediato, per l’artista impegnato a favore della causa palestinese, di consentire ai turisti di immedesimarsi con le sensazioni quotidiane degli abitanti della Cisgiordania quando aprono le proprie finestre.