Giordania: sono sempre di più le spose-bambine siriane

Pubblicato il 07 agosto 2017 da ansa

BEIRUT/AMMAN. – Sposate ad appena 13 anni per essere “protette” dalla guerra: è il destino di molte giovanissime siriane scappate dal loro Paese, dal 2011 travolto dalle violenze, e finite nei campi profughi della Giordania che in molti casi si sono trasformati in veri e propri “mercati di bambine” da far sposare in cambio di denaro e “protezione”.

Secondo un rapporto congiunto di osservatori dell’Onu e giordani, molti genitori siriani nell’esilio in cui sono costretti a vivere decidono di far sposare le figlie, anche molto giovani, per risparmiare sul loro mantenimento e perché ritengono che con un marito il “loro onore” sia “più protetto”.

“Quando siamo scappati dalla Siria – racconta la madre di una bambina sposata precocemente – tutti ci hanno consigliato e spinto per un matrimonio ‘precoce’ come una forma di protezione per le bambine. Poi le persone sono cambiate. Se fossimo rimasti in Siria, non avrei permesso che mia figlia si sposasse così giovane”.

Le cifre documentano l’aumento delle spose bambine siriane tra le giovani tra i 13 e i 17 anni costrette ad abbandonare la loro terra e a rifugiarsi in Giordania: erano il 33% nel 2010, sono diventate il 44% nel 2015. Il dato è importante, ma rischia di essere falsato se non si ricorda che nel 2010 la guerra in Siria non era cominciata: la repressione alle proteste popolari risale al 2011 e la guerra vera e propria gradualmente scoppia nel 2012.

La presenza di profughi siriani in Giordania – e quindi di bambine da sposare precocemente – era quasi inesistente nel 2010. Robert Jenkins, rappresentante Unicef per la Giordania, parla di una tendenza “molto preoccupante”. “Siamo passati – afferma – dal 16 per cento di due anni fa a quasi il 35 per cento delle nozze con una ‘sposa-bambina’ siriana di oggi”.

Il rapporto sottolinea comunque un aspetto cruciale: i rifugiati siriani in Giordania, che secondo l’Onu sono più di 650mila, non sembrano avere prospettiva di rientro in patria. Inoltre, si conferma il fatto che i matrimoni precoci portano sempre un aumento della povertà e, automaticamente, escludono dall’istruzione le bambine. “La decisione che ho preso era sbagliata. Non so ancora come ho fatto a prendere questa decisione così giovane – dice una ragazza costretta a sposarsi precocemente – Non consiglio a nessuna ragazza di sposarsi nello stesso modo”.

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