Rotta migranti verso Spagna, quadruplicati gli arrivi

Spagna, barcone di migranti in spiaggia tra i bagnanti
Spagna, barcone di migranti in spiaggia tra i bagnanti

BRUXELLES. – Flussi in aumento sulla rotta del Mediterraneo occidentale, verso la Spagna, dove mercoledì, nella regione di Cadice, una quarantina di migranti sono sbarcati su una spiaggia affollata dai bagnanti, e a inizio di settimana in 300 hanno dato l’assalto alla barriera di filo spinato che separa il Marocco dall’enclave di Melilla.

A confermare i numeri in crescita è l’Organizzazione mondiale per le migrazioni (Oim) che certifica come gli arrivi via mare nel Paese iberico abbiano raggiunto quota 8.385, quasi quattro volte quelli dello stesso periodo dello scorso anno, quando erano stati 2.476. Con questo ritmo, la Spagna potrebbe superare la Grecia, dove da inizio anno sono stati registrati 11.713 arrivi (ben al di sotto dei 160.888 dello stesso periodo del 2016).

E c’è già chi segnala come la penisola iberica potrebbe tornare ad essere un punto di ingresso chiave per quanti bussano alle porte dell’Ue. Anche se facendo le dovute proporzioni – sottolineano altri osservatori – gli 8.385 migranti sbarcati in Spagna sono ben poca cosa, se confrontati ai 96.845 arrivati in Italia (dati della Commissione Ue da inizio anno al 7 agosto), in pratica, undici volte di più.

Bruxelles comunque segue “gli sviluppi con attenzione” e come spiega la portavoce per gli Affari interni della Commissione europea Tove Ernst “siamo pronti a fornire sostegno aggiuntivo alla Spagna se servirà”. Nel Mediterraneo occidentale è infatti tuttora in corso l’operazione di Frontex, Indalo, con oltre 200 esperti, aerei e imbarcazioni, da rafforzare all’occorrenza.

In Italia invece, a luglio, è stato rilevato un calo del 50% dei flussi rispetto allo stesso mese del 2016, 11mila migranti sbarcati, contro 23mila. E anche su quelli arrivati da inizio 2017 si vede un -3,47% rispetto allo stesso periodo del 2016. Una tendenza positiva che il Wall Street Journal ha salutato col titolo in prima pagina: “L’Italia vede la speranza nella crisi, con l’arrivo di meno migranti”.

Ma il Commissario europeo alla Migrazione Dimitris Avramopoulos avverte, “bisogna continuare a intensificare il lavoro, a rafforzare il sostegno all’Italia, pronti ad affrontare qualsiasi futuro cambiamento nei flussi migratori”.

E il premier Paolo Gentiloni non abbassa certo la guardia: in questi giorni è rimasto in contatto con la cancelliera Angela Merkel, con la quale c’è un “approccio condiviso” sul tema del contrasto ai trafficanti e della stabilizzazione della Libia, e verso la quale ha espresso apprezzamento per l’impegno a sostenere con nuovi contributi finanziari le attività di Oim e Unhcr in Libia.

Intanto va avanti l’iter per istituire l’area di soccorso e salvataggio (Sar) libica. Dall’Organizzazione marittima internazionale (l’organo competente), spiegano che Tripoli ha inviato la propria notifica, ma prima dell’ufficializzazione, con la pubblicazione della circolare, occorre l’ok dei Paesi vicini. Un ultimo passaggio, di cui si è in attesa proprio in questi giorni.

(di Patrizia Antonini/ANSA)