Yulimar Rojas, una campionessa che incanta il Venezuela con i suoi salti

Yulimar Rojas, una campionessa che incanta il Venezuela
Yulimar Rojas, una campionessa che incanta il Venezuela

CARACAS – Una volta, il barone Pierre de Coubertin, conosciuto per essere stato il fondatore dei moderni Giochi olimpici disse: “Lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla”. L’atleta venezuelana Yulimar Rojas (21 anni) nonostante la giovane età ha le idee chiare: “quella di entrare nell’olimpo dello sport”.

La campionessa di 21 anni ha offerto una conferenza stampa nell’auditorium del Comité Olímpico Venezolano dove ha fatto il punto della situazione del suo 2017.

“Questo 2017 é stato soddisfacente, un anno con tante vittorie, di molte emozioni e buone sensazioni. Abbiamo sostenuto una buona preparazione per poi vincere il campeonato del mondo e per le diverse tappe della Diamond League. Sono felice, per me é un anno da favola dove sono riuscita a vincere il campionato del mondo”.

I numeri parlano chiaro: ha iniziato a gareggiare a livello internazionale nel 2014 nel Mondiale Juniores disputato a Eugene, negli Stati Uniti con un salto di 12,99 metri. Ma il suo record personale, l’ha stabilito durante il Meeting di Madrid nel 2016 coi suoi 15,02 metri. Senza dimenticarci della medaglia d’argento a Rio de Janeiro grazie ai 14,98, la medaglia d’oro ai mondiali di Londra (14,52) ed il secondo posto nella Diamond League.

“Se qualcuno mi avesse detto che in cosí poco tempo avrei vinto tutte medaglie cose non ci avrei creduto. Questo mi é sucesso durante il campionato del mondo: non credevo che fosse vero finché non ho visto la medaglia ed ho sentito il ‘gloria al bravo pueblo’. In quel momento sono rimasta sotto shock”.

La campionessa del mondo, ha un sogno nel cassetto, quello di superare il record del mondo di 15,50 stabilito nel 1995 dall’ucraniana Inessa Kravets.

“Io sono sempre stata una ragazza che lavora sodo, sono concentrata e lavoro per raggiungere i miei obiettivi”.
Durante l’incontro coi media, la Rojas, ha sempre elogiato il suo allenatore: il cubano Iván Pedroso che é il suo idolo e, stando a quanto riferito da lei stessa, é il responsabile del suo salto di qualità.

“Ho sempre sognato di essere una sportiva di alto livello. Sono sorpresa per tutte le cose che ho fatto e mi sembra semplicemente meraviglioso. Non ho fretta per superare il record del mondo, però so che ho tutti i requisiti per superarlo”.

Alla domanda su quale medaglia fosse più speciale, se quella alle olimpiadi o quella al mondiale, la Rojas ha risposto. “Una migliore dell’altra per il tipo di gara, per me sono tutte uguali. Quella del campionato del mondo é molto più significativa perché ho battuto la migliore al mondo (Caterine Ibargüen) in una gara molto competitiva e quella dei giochi olimpici per tutto il fascino che rappresentano questi giochi”.

Prima dell’arrivo di Yulimar Rojas, la colombiana Caterine Ibargüen dominava il mondo del salto triplo, basti pensare che é riuscita a vincere 33 gare consecutive. Poi dal 2016 é iniziato una sorta di derby latinoamericano tra la Rojas e la Ibargüen.

“La mia relazione con lei non é cattiva, ma neanche posso dirvi che sia buona. Fuori dalla pista non abbiamo nessun tipo di comunicazione, lei é concentrata nelle sue cose ed io nelle mie. Quando coincidiamo in pista la nostra comunicazione non va oltre il ‘ciao’ al momento di salutarci. C’è una grossa rivalità tra di noi, però so che lei é al top delle sue condizioni, mentre io vengo in ascesa”.

La prima volta che la bandiera venezualana è apparsa su un un podio olimpico è stato nel 1952, durante i giochi che si svolsero a Helsinki: quella volta a rappresentare degnamente la terra di Bolìvar fu Asnoldo Devonish, che vinse il bronzo nel salto triplo. A Rio, dopo 64 anni, un altro atleta riporta il tricolore venezuelano su un podio di una gara di atletica, in questa occasione la protagonista è una donna, Yulimar Rojas che si è appesa al collo l’argento.

In Venezuela l’atletica é uno sport che sta dando i suoi frutti, nel mondiale di Londra la delegazione creola ha portato a casa due medaglie: oro con Yulimar Rojas e bronzo con Robeilys Peinado. “Fortunatamente, questo sport sta regalando tante soddisfazioni al mio paese. Rppresentare il Venezuela é il massimo. Ma c’è ancora molta da fare per far crescere l’atletica in Venezuela e fare in modo che ci sia non una, ma tante Yulimar Rojas nel paese. Ci sono tanti ragazzini che vogliono praticare questo sport, ma non hanno le strutture sportive per farlo”.

Tra le prossime mete di Yulimar c’è quella di bissare il successo nel mondiale indoor, manifestazione che si disputerà l’anno venturo in Inghilterra. Senza dimenticare il titolo della Diamond League, quella di superare la soglia dei 15 metri e vincere almeno altre due edizioni del mondiale.

“Adesso voglio festeggiare la mia medaglia con la famiglia ed i miei concittadini. Mi prenderò una pausa, credo di meritarmi questa vacanza. Ma ho già focalizzato il prossimo obiettivo: i giochi olimpici Tokio 2020”.

(Fioravante De Simone)