Scontro sul muro frena l’accordo Trump-Dem sui Dreamer

Quel muro che Trump vuole al confine con il Messico
Quel muro che Trump vuole al confine con il Messico
Quel muro che Trump vuole al confine con il Messico

WASHINGTON. – “Non stiamo guardando alla cittadinanza, né all’amnistia. Stiamo parlando di prenderci cura delle persone… “. Sembra un rebus quello tracciato dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump con ‘indizi’ sulle trattative per un possibile accordo sui ‘Dreamer’, che fa ribollire Washington. Ma ciò su cui il tycoon diventa chiaro, esplicito, è che il muro per arginare il flusso di immigrazione illegale “si farà”. E’ l’acrobazia del presidente ‘non politico’ stretto fra il Congresso e la sua base, dopo l’apertura ai democratici con voci di accordo che ha lasciato intravedere un ‘pragmatismo’ indigesto per i conservatori e con tanto di proteste.

Tutto comincia ad una cena con ‘Chuck e Nancy’, ovvero Chuck Schumer e Nancy Pelosi, leader della minoranza democratica a Senato e Camera. Trump li riceve alla Casa Bianca e loro poi rivelano che è stato raggiunto un accordo per lavorare sui Dreamer, i giovani immigrati protetti dal Deferred Action for Childhood Arrivals, affinché non vengano espulsi. Precisano inoltre che nell’ambito dell’accordo Trump ha spuntato un pacchetto di misure per rafforzare la sicurezza ai confini, ”escluso il muro”. La ‘promessa elettorale’, il punto fermo della strategia di Trump per contrastare l’immigrazione illegale. E la base non ci sta.

Allora di prima mattina è il presidente in persona, su twitter, a smentire i leader democratici, sostenendo che prima serve un accordo su una “massiccia” sicurezza alla frontiera. “Nessun accordo la notte scorsa su DACA – ha scritto Trump riferendosi al programma di protezione per i Dreamer -. Una massiccia sicurezza alla frontiera dovrebbe essere concordata in cambio del consenso. Sarebbe soggetta al voto”, si legge nel tweet. Però la porta ai democratici non la chiude davvero: “Siamo abbastanza vicini a trovare un accordo sui dreamer”.

“Ma il muro si farà” dice prima di partire per la Florida in visita nelle zone colpite dall’uragano Irma. Quindi una volta a Naples detta definitivamente la linea e aggiunge: “Non stiamo pensando né alla cittadinanza né all’amnistia”. C’è chi dice che così Trump stia ‘imparando’ a navigare le acque di Washington, se è vero la lettura finale la si può trovare nelle parole dello speaker della Camera, il repubblicano Paul Ryan: “Il presidente ieri sera non stava negoziando, il presidente stava parlando con i leader democratici per avere un’idea della loro prospettiva”.