L’odore dei soldi, lite Cavani-Neymar per un rigore

L'odore dei soldi, lite Cavani-Neymar per un rigore
L’odore dei soldi, lite Cavani-Neymar per un rigore

ROMA. – E’ sempre e solo una questione di denaro. Milione più, milione meno, ma sempre di soldi si tratta. E per soldi litigano anche i miliardari-calciatori. Com’è avvenuto durante la sfida di domenica sera, valida per la Ligue 1, fra PSG e Lione, quando Edinson Cavani ha deciso di calciare a tutti i costi un penalty (sbagliandolo), precludendo questa possibilità al compagno Neymar che, sul campo ha abbozzato, negli spogliatoi ha chiesto con forza spiegazioni all’uruguagio. I due sono venuti alle mani e un altro brasiliano, Thiago Silva, sarebbe stato costretto a intervenire per evitare il peggio.

L’Equipe ha spiegato il motivo del contendere, e qui si scopre che l’esecuzione del rigore c’entra poco o nulla, alla fine. Il motivo del contendere sarebbe invece riconducibile a motivazioni prettamente economiche. Perché si sarebbe scoperto che, nel contratto ultraprincipesco di Neymar (che percepisce già 500 mila euro a settimana), c’è una clausola che prevede il pagamento di un milione e mezzo al giocatore nel caso in cui risultasse il migliore del PSG alla fine della stagione agonistica. Ma non solo: altri bonus sarebbero legati al numero dei gol realizzati con la maglia della squadra parigina.

Questa pioggia di milioni avrebbe – sempre secondo L’Equipe – infastidito, e non poco, Cavani, che da anni garantisce al PSG gol e rendimento (nella passata stagione fece centro 49 volte). Di certo, per una questione di soldi, nello spogliatoio della squadra di Unai Emery non si respira un’aria salubre. Anzi. Dovrà essere lo stesso allenatore di origine spagnola adesso a riportare serenità ed equilibrio, altrimenti il rischio che gli importanti investimenti del patron Nasser Al-Khelaifi possano essere vanificati è altissimo. E non sarebbe nemmeno la prima volta.