Boldrini: “Violenza sulle donne è urgenza, serve decreto”

Violenza sulle donne è urgenza
Violenza sulle donne è urgenza

REGGIO EMILIA. – Il problema della violenza sulle donne è una urgenza, serve un decreto. Lo chiede Laura Boldrini dal palco della festa nazionale di Sinistra Italiana. Ieri la Presidente della Camera aveva lanciato un appello a tutte le forze politiche perchè approvino nuove misure in grado di aumentare la tutela sulle donne e misure di interdizione contro uomini violenti. Intervistata da Norma Rangeri, torna sull’argomento, chiedendo che quelle misure vengano recepite in un decreto legge per affrontare un dramma tragicamente attuale.

Un appello che Boldrini inserisce in un ragionamento più generale sulla difficoltà di imporre nell’agenda politica italiana tematiche vicine alle donne, oltre al problema sempre presente di dare adeguata rappresentanza in politica alla cosiddetta “altra metà del cielo”.

“Ieri, al mio appello – lamenta Boldrini – hanno risposto solo donne. Ma la violenza sulle donne non è un problema nostro, ma degli uomini. Molti ancora nicchiano, vedono questo tema quasi come una scocciatura. Invece – sottolinea – siamo di fronte a un’emergenza nazionale, serve una misura urgente”.

Quindi, incalzata sulle prospettive di quanto si sta muovendo a sinistra del Pd, Boldrini insiste che serve maggiore attenzione alle donne: “Giorni fa c’è stata una riunione dei leader di queste forze politiche. Erano tutti uomini. Una foto che non si poteva vedere…Come è possibile – lamenta – che non ci fosse nemmeno una rappresentante del 50% della popolazione. Una forza di sinistra deve essere femminista. Se lasci una macchina con due ruote invece di quattro quella non cammina. In Gran Bretagna tutte le leader sono donne, in Italia solo Fratelli d’Italia ha una segretaria donna. Ma senza il coinvolgimento del 50% della popolazione il Paese resta al palo”.

Circa il suo futuro, Laura Boldrini fa capire di essere nella partita, anche se chiede a tutti gli esponenti a sinistra del Pd un forte senso di responsabilità in un passaggio politico molto delicato. “Di fronte a una Lega molto aggressiva, a un M5s che va avanti nei sondaggi, a un Pd che non è come lo vorremmo, bisogna fare delle scelte e ripartire dai programmi”.

Per quanto le riguarda, ammette che con la fine della legislatura la sua “missione non è compiuta”. “Se ci saranno le condizioni politiche – ribadisce Boldrini – andrò avanti, non mi tiro indietro. Ma tutto è fluido. Non so se ci sono le condizioni. Io credo che dovremmo far prevalere a sinistra il senso di responsabilità. Non vorrei raccontare a mia figlia – conclude tra gli applausi – che non ci siamo riusciti, che non abbiamo fatto tutto il possibile”.

(Dell’inviato Marcello Campo/ANSA)