Marchionne: “E-car e guida autonoma, prossima rivoluzione”

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FCA e Google, a un passo dall'accordo per le auto a guida autonoma
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ROVERETO (TRENTO). – L’industria automobilistica ha di fronte una “rivoluzione”, una sfida più pesante delle “crisi economiche e finanziarie” degli ultimi cinquant’anni. Elettrico e guida autonoma, insieme all’entrata in campo di “nuovi attori: aziende con grandi capitali alle spalle, provenienti da settori diversi”, provocheranno “un cambio di paradigma totale”.

È il quadro tracciato dall’a.d di Fca, Sergio Marchionne, nella lectio magistralis al Polo della meccatronica di Rovereto, in Trentino, ricevuta dall’Università di Trento la laurea honoris causa in ingegneria industriale. Marchionne si è detto ancora poco convinto dell’auto elettrica, definita ‘un’arma a doppio taglio’, ricevendo critiche dai Verdi e dal leader del M5s Di Maio.

Una rivoluzione, quella che attende l’auto, che secondo Marchionne creerà una “pressione inesorabile”. E sarà qui che entrerà in gioco la forza dei marchi, per quelli che ce l’hanno. “Ci sono solo alcuni marchi, molto forti e altamente specializzati – ha detto – che rimarranno indenni o saranno solo parzialmente toccati da questa rivoluzione. Per quanto ci riguarda, mi riferisco ad esempio ad Alfa Romeo e Maserati, la cui identità è nell’esperienza stessa di guida. Jeep, che è un’icona dei fuoristrada ed è sempre stato associato ai concetti di libertà e avventura. Ovviamente Ferrari, che vive del suono del motore e di qualcuno alla guida”.

Il punto infatti stavolta è anche un altro. Secondo l’a.d di Fca il fatto è che “la velocità dell’innovazione e il ritmo del cambiamento”, insieme ai nuovi concorrenti, ovvero aziende esterne al settore, richiedono di più che resistere alle crisi. “Sono convinto che oggi, più che mai – ha sottolineato – dobbiamo rimanere aperti a tutto. Anche a inventarci da capo. Dobbiamo essere pronti al nuovo, ad accoglierlo e a trarne beneficio. In Fca ci siamo allenati per tredici anni e mezzo, ogni giorno”.

In vista intanto per il prossimo anno col piano industriale, che arriverà “entro il primo semestre 2018”, anche lo spin-off di Magneti Marelli e la sperimentazione per la guida autonoma del Centro ricerche Fiat al Polo della meccatronica di Rovereto. Niente rialzi dei target invece, “a causa dell’incertezza sul cambio euro-dollaro”, né contatti con la Hyundai.

Del fatto che le auto elettriche siano il top del futuro Marchionne è comunque poco convinto. “Possono sembrare – ha affermato – una meraviglia tecnologica, soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri urbani, ma si tratta di un’arma a doppio taglio”.

Se si procede “senza prima risolvere il problema di come produrre l’energia da fonti pulite e rinnovabili, rappresenta una minaccia all’esistenza stessa del nostro pianeta. È certamente più utile concentrarsi sui miglioramenti dei motori tradizionali e lavorare alla diffusione di carburanti alternativi, soprattutto il metano”.

“Sono punti di vista, il mondo è bello perché ognuno ha il suo” ha risposto l’amministratore delegato dell’Enel, Francesco Starace, dal Foro Italia Spagna, a Roma. Mentre il leader dei Cinque Stelle Luigi Di Maio ha detto che è “sconfortante vedere che l’ad di un grande gruppo automobilistico internazionale preferisce rallentare, quando invece è il momento di spingere l’acceleratore e andare incontro al futuro”.

Critico anche il coordinatore dei Verdi, Angelo Bonelli che ha parlato di “posizione preistorica”. Certo è che l’Italia non sta puntando alla corsa all’elettrico, al contrario delle aziende tedesche, che a Francoforte avevano portato una vetrina record.

Dal palco di neolaureato, tra gli apprezzamenti delle autorità accademiche, il rettore Paolo Collini e il presidente di ateneo Innocenzo Cipolletta, e delle autorità locali, primo il governatore del Trentino, Ugo Rossi, l’a.d di Fca si è rivolto poi anche agli studenti in sala. “Cercate da soli la vostra strada, cambiatela tutte le volte che volete, seguite i vostri sogni. Rimanete ambiziosi nei vostri obiettivi, perché rassegnarsi a una vita mediocre non vale mai la pena”.

A distanza, fuori dal Polo della meccatronica, invece un gruppo di universitari del collettivo ha inscenato una protesta.

(di Claudia Tomatis/ANSA)