Terrorismo, Marsiglia: Anis combattente in Siria, respinto da Italia

Pubblicato il 09 ottobre 2017 da ansa

L’arresto a Ferrara di Anis Hannachi.

 

ROMA. – Era un foreign fighter e per quasi due anni avrebbe combattuto tra le file dell’Isis in Siria ed in Iraq. Per poi rientrare in Europa ed indottrinare il fratello Ahmed, portandolo su quelle posizioni radicali che lo hanno spinto ad uccidere a coltellate due ragazzine di 20 anni in nome di Allah.

I primi elementi che emergono dopo l’arresto di Anis Hannachi, bloccato dall’Antiterrorismo sabato sera in bicicletta nel centro di Ferrara, non lasciano dubbi sul fatto che si tratti di un soggetto pericoloso. A partire da quella nota arrivata dalla Francia alle autorità italiane la sera di martedì 3 ottobre, 48 ore dopo l’attentato davanti alla stazione di Saint-Charles.

I francesi accusavano Anis di associazione terroristica, per aver trascorso quasi due anni – dal 2014 al 2016 – nelle file jihadiste in Siria, e di complicità con il fratello nell’attentato. Avrebbe avuto anche lui un ruolo nell’organizzazione della strage. Segnalavano inoltre la sua possibile presenza in Italia fin dal 27 settembre e, soprattutto, sostenevano che nelle conversazioni con gli amici avrebbe più volte detto di “essere stanco”, di “non poter andare avanti”.

Un segnale d’allarme serio, per il nostro Antiterrorismo, perché poteva nascondere la volontà del 25enne tunisino di passare all’azione in Italia. Fino al 3 ottobre, però, quel nome per le nostre autorità di sicurezza non voleva dire nulla. Né era segnalato tra quelli sospettati di terrorismo. Sono state le verifiche con le banche dati a fornire una prima risposta: Anis aveva già avuto a che fare con l’Italia, nell’ottobre del 2014, quando era sbarcato con altri tunisini a Favignana. In quell’occasione fu bloccato e respinto in patria e da allora se ne erano perse le tracce.

La caccia è scattata immediatamente e nel giro di poche ore si è avuta la conferma che la segnalazione dei francesi era giusta. “Il primo riscontro che ci ha dato la certezza che Anis fosse in Italia lo abbiamo avuto il 4 ottobre, in Liguria”, ha spiegato il direttore della divisione estero dell’Antiterrorismo Claudio Galzerano. Il riscontro è l’attivazione di una scheda telefonica italiana che Anis ha comprato molto probabilmente dopo aver passato il confine.

Cosa ha fatto e chi ha visto fino alla sera di sabato 7 ottobre, gli investigatori lo stanno ancora ricostruendo. E’ molto probabile però che dalla Liguria abbia raggiunto direttamente l’Emilia Romagna: forse nella stessa giornata di mercoledì o al massimo giovedì.

A Ferrara Anis si è fatto ospitare da un amico che, come lui, era originario di Biserta. Regolarmente residente e integrato, il ragazzo non ha nulla a che vedere con l’estremismo islamico: probabilmente conosceva le posizioni radicali di Anis, dicono gli investigatori, ma non sapeva che fosse ricercato.

L’Antiterrorismo lo ha bloccato alle 22 in via Bologna, mentre tornava a casa con l’amico, grazie ad un mandato di cattura europeo emesso nel frattempo dalle autorità giudiziarie francesi. Senza documenti, disarmato, Anis ha fornito un nome di fantasia e ha detto di essere algerino. Ma è stato smentito dai riscontri arrivati da Tunisi, dove l’Italia ha inviato il materiale fotosegnaletico e le impronte digitali prese sia a Favignana nel 2014 sia a Ferrara.

“Al momento non sta collaborando – ha detto il procuratore nazionale Franco Roberti – In ogni caso i tempi per l’estradizione saranno brevi, la procedura con la Francia è già stata attivata”. E potrebbe concludersi entro pochi giorni visto che lo stesso tunisino, nell’udienza di convalida a Bologna, non si è opposto.

Con l’arresto di Anis non si chiudono però le indagini. Al momento gli investigatori hanno accertato che l’uomo non stava pianificando azioni in Italia, che né lui né il fratello Ahmed (ad Aprilia con la moglie e nei suoi vari passaggi nelle carceri italiane) si fossero radicalizzati nel nostro paese, che a Ferrara non avesse “basi e appoggi”.

Ma tutto il resto si sta approfondendo in queste ore, attraverso l’analisi di carte di credito, tabulati e celle telefoniche: bisognerà capire quando è entrato e perché è venuto in Italia, gli spostamenti che ha fatto e chi ha incontrato, se risultano contatti con ambienti estremisti, se avesse accompagnato Ahmed l’ultima volta che è stato in Italia, a marzo di quest’anno.

E bisognerà capire se ha avuto contatti con l’altro fratello, Anouar, anche lui sospettato di essere un estremista. Sulle sue tracce potrebbero già essere gli investigatori che, in collaborazione con le autorità francesi, lo avrebbero individuato in Svizzera. Qualche risposta, infine, potrebbe arrivare dalla ex moglie di Ahmed, Ramona Cargnelutti, che nei prossimi giorni sarà sentita sulla procura di Roma. “Le indagini sono ancora in corso – conferma Roberti – e promettono interessanti sviluppi”.

(di Matteo Guidelli/ANSA)

Ultima ora

13:11Austria: il nuovo governo giura tra le proteste

(ANSA) - TRIESTE, 18 DIC - Centinaia di persone si sono radunate a Vienna per protestare contro l'insediamento del nuovo governo di destra. Antifascisti, femministe e gruppi di studenti di sinistra hanno manifestato contro la coalizione tra il Partito popolare austriaco conservatore e il Partito nazionalista Fpoe che si sono impegnati a irrigidire le norme sull'asilo nel Paese e sull'immigrazione, mantenendo nel contempo un fermo impegno a favore dell'Unione Europea. Il leader del Partito popolare Sebastian Kurz, 31 anni, diventerà il più giovane capo di governo in Europa. Gli oppositori politici hanno espresso particolare preoccupazione per il fatto che l'Fpoe, che ha legami con gli estremisti di estrema destra, avrà il controllo degli importanti ministeri dell'Interno, della Difesa e degli Esteri. Il suo leader, Heinz-Christian Strache, diventerà vice cancelliere.

13:11Falsi: oltre 6 mln prodotti sequestrati da gdf Prato

(ANSA) - PRATO, 18 DIC - Sono circa sei milioni i prodotti contraffatti e potenzialmente dannosi, per un valore di 30 milioni di euro, sequestrati dalla guardia di finanza del comando di Prato nel corso dell'operazione "Passo passo" in cui 12 persone sono state denunciate. I finanzieri hanno avviato una complessa attività investigativa che ha portato ad operare nelle regioni della Toscana e del Lazio, sotto la costante direzione del sostituto procuratore della Repubblica di Prato, dottoressa Valentina Cosci. Le perquisizioni operate sul territorio nazionale, su delega dell'autorità giudiziaria, hanno consentito di sottoporre a sequestro circa sei milioni di capi di abbigliamento ed articoli di bigiotteria potenzialmente dannosi per la salute del consumatore finale e più di 1.000 bracciali contraffatti, per un valore stimato di mercato di circa 30 milioni di euro identificando e denunciando 12 imprenditori, tutti di nazionalità cinese, titolari e/o amministratori di altrettante ditte ubicate tra Prato, Roma e Viterbo. L'operazione, si legge in una nota della gdf, ha portato gli operatori delle fiamme gialle a seguire la filiera dei prodotti potenzialmente dannosi, e in molti casi contraffatti, partendo da alcune perquisizioni operate all'interno del centro espositivo "Euroingro" di Prato dove alcuni imprenditori commercializzavano tali prodotti, fino ad arrivare a individuare i vari fornitori/importatori, tutti dislocati principalmente nella capitale.(ANSA).

13:07Calcio: maschera da cestista nero,bufera social su Griezmann

(ANSA) - PARIGI, 18 DIC - L'attaccante francese dell'Atletico Madrid, Antoine Griezmann, è al centro di una violenta polemica dopo aver pubblicato, ieri sera, una foto sul suo account Twitter in cui appariva mascherato da giocatore di basket nero, con un taglio di capelli "afro" e la pelle dipinta. Il tweet ha subito sollevato un'ondata di riprovazione e di accuse di razzismo, il nazionale francese è stato costretto a cancellarlo e a chiedere scusa. In un primo momento, Griezmann ha tentato di spiegarsi: "calma, amici - ha scritto - io sono un fan degli Harlem Globetrotters e di quel bel periodo...si tratta di un omaggio". Ma ormai non c'era più niente da fare, centinaia di tweet lo hanno accusato di praticare il "blackface", nato negli Stati Uniti nel XIX secolo, la presa in giro delle persone di colore fatta tingendosi il viso. "Riconosco di essere stato maldestro - ha infine ammesso l'attaccante dei Bleus in un ultimo tweet dopo aver eliminato la foto - se ho ferito qualcuno, mi scuso".

13:05Francia: compleanno al castello, opposizione attacca Macron

(ANSA) - PARIGI, 18 DIC - Non si placano in Francia le polemiche sulla scelta di Emmanuel Macron di festeggiare il compleanno dei 40 anni durante il week-end al castello di Chambord, antica e prestigiosa dimora di Francesco I, insieme a una quindicina di familiari. Macron, in una dichiarazione rilasciata ad alcuni media davanti al castello in cui afferma di aver "festeggiato un Natale in anticipo", ha puntato il dito contro le accuse: "non bisogna cadere in questa specie di meschinità di chi vuole sempre vedere dei simboli". Macron ha trascorso il fine settimana con Brigitte e alcuni familiari in una villa di campagna affittata ed ha cenato in una sala del castello al costo di 600 euro, secondo quanto informa l'Eliseo: "E' un prezzo ragionevole per un presidente della Repubblica che vuol fare una cena con la famiglia", ha aggiunto Macron. L'opposizione ha criticato le celebrazioni definendole "monarchiche" e trovandovi la conferma che Macron è il "presidente dei ricchi".

13:02Incidenti montagna: in Lombardia quattro morti in tre giorni

(ANSA) - MILANO, 18 DIC - E' stato trovato stamani il cadavere di un alpinista di 57 anni di Taceno (Lecco) che ieri sera non era rientrato alla base. L'allarme è scattato intorno alle 18. Impegnati una trentina di tecnici della XIX Delegazione Lariana del Soccorso alpino. Stamattina l'elicottero della Guardia di Finanza lo ha avvistato in un canale nella zona della Cima D'Olino, sotto il sentiero che dall'Alpe Paglia porta al rifugio Santa Rita, a una quota di circa 1.600 metri. Secondo una prima ricostruzione dell'incidente, nonostante indossasse dei ramponi leggeri, il 57enne ha perso l'equilibrio ed è scivolato sul ghiaccio per un centinaio di metri, riportando ferite mortali. Sono intervenuti anche il Sagf (Soccorso alpino Guardia di Finanza) e i Carabinieri. Sul posto anche l'elisoccorso da Como. Il tecnico ha trasferito a bordo il corpo per il trasporto a valle. Il soccorso Alpino sottolinea che si tratta del quarto incidente mortale in Lombardia in tre giorni. (ANSA).

12:56Sparò a ladro che stava entrando in casa, condannato

(ANSA)- PADOVA, 18 DIC - E' stato condannato a quattro anni e undici mesi, all'interdizione temporanea dai pubblici uffici e al pagamento di un risarcimento di 24.500 euro, Walter Onichini, di Legnaro (Padova), commerciante accusato di tentato omicidio per aver sparato a un uomo che si era introdotto nella sua villetta, assieme ad altri per compiere un furto, la notte del 22 luglio 2013. Il pm Emma Ferrero aveva chiesto 5 anni e due mesi. Secondo l'accusa, il macellaio aveva sparato con l'intenzione di uccidere. Onichini aveva sparato a Nelson Ndreaca, albanese di 25 anni, che stava cercando di fuggire rubandogli l'auto parcheggiata sotto casa. Il commerciante lo aveva ferito e caricato in auto, per abbandonarlo poco dopo, a circa un chilometro da casa, dove all'alba era stato ritrovato, ferito, da un passante. Alla lettura della sentenza, molte le proteste di amici e sostenitori di Onichini.

12:54Amianto: ottavo giorno sciopero fame davanti a Montecitorio

(ANSA) - CAGLIARI, 18 DIC - All'ottavo giorno di sciopero della fame davanti alla Camera, in piazza Montecitorio a Roma, il presidente dell'associazione dei familiari dei militari e civili del comparto Difesa e della sicurezza nazionale esposti e vittime dell'amianto e altri fattori nocivi, Salvatore Garau, rientra ad Alghero. La protesta proseguirà comunque con la staffetta di altri aderenti al coordinamento, per chiedere al Parlamento che nella legge di bilancio venga inserita una norma "chiara ed equa" che superi "l'attuale matassa intricata di leggi che non tutelano familiari e vittime". "Sono tornato ad Alghero, a casa - spiega Garau - per ottemperare a un impegno formale che non poteva concludersi senza la mia presenza. Davanti a Montecitorio c'è ancora il mio impegno a manifestare un pieno e incondizionato No all'Inail. Ho perso cinque chili, ma non la determinazione a continuare a portare avanti le ragioni della lotta. Il Governo e il Parlamento dello Stato a cui ho giurato fedeltà incondizionata ci ascoltino".(ANSA).

Archivio Ultima ora