Bce: niente scosse sui mercati, bene per chi ha mutui

Sostegno a prezzi case
Sostegno a prezzi case.

 

MILANO. – Buone notizie per chi ha un mutuo da pagare e per chi ha fatto investimenti in azioni. E pure per chi possiede una casa. Sul fronte inflazione, invece, cambierà poco. Le decisioni della Bce di lasciare invariati i tassi e di tagliare il Qe da 60 a 30 miliardi, prolungandolo, non hanno colto di sorpresa gli addetti ai lavori. Erano “largamente attese e quindi non provocheranno scosse e incertezza sui mercati. E questo è positivo”, commenta Lea Zicchino, capo dell’area analisi mercati di Prometeia.

MUTUI

La politica della Bce dà una mano a “chiunque faccia investimenti – spiega Lea Zicchino – anche di carattere imprenditoriale, e a chi ha puntato sul mercato azionario, visto che Draghi ha lasciato la porta aperta al supporto all’economia monetaria, senza indicare una scadenza”. Per Gregorio De Felice, capo della ricerca ed analisi del Gruppo Intesa Sanpaolo, “con l’Euribor negativo continuerà ad esserci una politica dei tassi bassi” favorevole alle famiglie. Mentre per avere rendimenti bisognerà rischiare: “Gli investimenti sicuri continueranno a rendere poco”.

IMMOBILI

Secondo Lea Zicchino, favorendo la richiesta di mutui per le case, una conseguenza dei tassi bassi è il “sostegno al prezzo degli immobili”. La Bce, aggiunge De Felice, “ha riaffermato il concetto che il Qe viene prolungato ‘per il momento’ al settembre 2018. Poi, a marzo 2018, Francoforte vedrà come proseguire. Deduco che per vedere un rialzo dei tassi dovremmo aspettare marzo 2019”.

INFLAZIONE

La crescita dei prezzi “è debole – spiega Lea Zecchino – Ma gli effetti delle decisioni della Bce sull’inflazione non sono immediati, bisogna aspettare il medio-lungo periodo”.

CAMBI

“La politica espansiva della Bce mira a limitare l’apprezzamento dell’euro”, spiega De Felice, e gli effetti sono già in atto. L’euro, “non dovrebbe apprezzarsi – conferma Lea Zicchino – anzi dovrebbe leggermente deprezzarsi, e questo favorirà l’export”.