Virtuoso: “Astenersi da votare non è soluzione”

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Per Virtuoso, l’astensione non giova l’opposizione
Per Virtuoso, l’astensione non giova l’opposizione

CARACAS. -La voce del rettore della Ucab, Francisco Josè Virtuoso, si è fatta sentire nuovamente. L’appuntamento elettorale del 10 dicembre si avvicina ,Il gesuita crede che si debba esigere al Cne elezioni pulite.

Per Virtuoso, l’astensione non giova l’opposizione ma il Mud deve farsi un’autocritica e deve redefinire le strategie politiche finora seguite.

A proposito delle amministrative del 10 dicembre, l’opinione di Virtuoso riguardo il Cne è che ha bisogno di essere percepito come un ente del quale fidarsi.

– Troppe denunce e presunte irregolarità nei comizi del 30 di luglio e del 15 ottobre hanno provocato la diffidenza nei cittadini verso il Cne- ha detto Virtuoso.

Dunque, difficile credere nel Cne. E così com’è sembra non servire per andare alle urne, tanto, la sorte è gettata.  Ma è altrettanto sbagliato, secondo il gesuita, non andare a votare.

Crede che l’astensione in questi processi non può essere mai una soluzione. Perciò ha chiesto all’opposizione di esigere come condizione fondamentale che l’evento elettorale sia “pulcro e trasparente” affinché si possa partecipare al voto.

Il Mud faccia autocritica

Anche se Virtuoso è dell’opinione che le strategie del Cne abbiano favorito il governo, avverte l’opposizione dei suoi sbagli.

– Il Mud dovrebbe fare una “profonda” autocritica, – ribadisce Padre Virtuoso- non c’è chiarezza nelle strategie che si devono seguire e, sopra tutto, non c’è comunicazione -ha aggiunto.

Inoltre, il gesuita ha messo in discussione le recenti accusazioni reciproche tra dirigenti di partiti politici, accusazioni che non giovano l’opposizione ma che la indeboliscono.

Non compete all’Anc designare i governatori

Virtuoso si è pure riferito al caso di Guanipa definendolo come “tragico e vergognoso” che sia stato estromesso dall’incarico di governatore, vinto con il voto popolare, solo perché non ha giurato dinnanzi l’Anc.

Ha ricordato che secondo la Costituzione, i governatori neoeletti non devono giurare davanti alla Anc, neanche nel caso questa fosse stata eletta legittimamente. I governatori devono essere designati dai consigli legislativi dei rispettivi stati in cui sono stati eletti.

– Quello che sta accadendo è una bufala politica per dimostrare che ci si deve sommettere e si deve rispettare una assemblea Costituente, imposta ai venezuelani – ha concluso il rettore.