Informe de Nomura advierte que el default será inevitable

Pubblicato il 07 novembre 2017 da redazione

Venezuela al borde del default?

Venezuela al borde del default?

 

CARACAS – Venezuela viene honrado a contrapelo sus compromisos de deuda. Lo ha hecho rematando sus activos. Incluso sus reservas en oro. De momento, ha cancelado intereses para evitar caer en default. No obstante, algunos analistas estiman que tal cosa será inevitable en 2018. Ante lo dicho, Nicolás Maduro ha anunciado la decisión de reestructurar la deuda de la República. Francisco Rodríguez, economista jefe de Torino ha dicho que eso no será sencillo. Econométrica ha sido más radical y ha sentenciado a rajatabla que será imposible.

Un informe de Siobhan Morden, la jefa de estrategia de renta fija para América Latina de Nomura (Thompson Reuters) ha dicho, por ejemplo, que la petición de un encuentro de tenedores de bonos en Caracas el 13 de noviembre próximo, con Tareck El-Aissami, parece una propuesta “agresiva y poco realista”. El funcionario está calibrado por EEUU como un capo de la droga. Por esto, los estadounidenses en la práctica no pueden sostener relaciones con él.

Evitar el default: ¿medidas desesperadas?

Lo cierto es que la economía venezolana se complica a pasos agigantados. El BCV acaba de emitir un nuevo billete de 100.000 bolívares, y se espera pronto uno de 500.000 bolívares. Esto es consecuencia lógica de una devaluación que el FMI estima en 1.600% al cierre de 2017. El máximo ente emisor ha sido señalado por no rendir cuentas, y sus críticos indican que es de suma gravedad la impresión recurrente de dinero inorgánico.

Por otro lado, el banco de la Nación ha efectuado recién un drenaje de liquidez.

“De enero hasta el pasado 9 de septiembre, las operaciones de absorción realizadas por el Banco Central de Venezuela (BCV) totalizan 437.784 millones de bolívares. Solamente en septiembre, este mecanismo presentó resultados por el orden de los Bs 30 mil millones. Las operaciones de absorción, forman parte de los instrumentos de política monetaria empleados por el Banco Central para drenar los excesos de liquidez presentes en el sistema. Durante el año pasado, la liquidez monetaria prácticamente se duplicó, al presentar un crecimiento de 97,65%. Este 2016, ha crecido 53,7% y se ubica en Bs 6,1 billones”, se lee en un despacho de El Universal.

Volviendo sobre el tema de la reestructuración de la deuda, Morden también ha dicho que “la discusión no es sobre una posible reestructuración, sino más bien sobre el momento y el contexto del incumplimiento”.

La experta agregó que “la interpretación cínica es que la fecha límite imposible para las negociaciones desplaza convenientemente la culpa del incumplimiento a los tenedores de bonos por su falta de disposición (incapacidad) para negociar”. Morden estima también que “no hay un contexto que permita una repactación al estilo uruguayo de 2003, con un canje voluntario por dificultades. El resultado final es un incumplimiento”. Como se dijo en las líneas precedentes, parece que el default tendrá lugar más temprano que tarde.

 

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