Lufthansa guarda ad Alitalia, il modello può essere Swiss

Pubblicato il 13 novembre 2017 da ansa

Lufthansa guarda ad Alitalia.

ROMA. – Lufthansa sarebbe pronta a offrire 250 milioni di euro, per una flotta di 90-100 velivoli, rotte e manutenzione di Alitalia. L’offerta prevedrebbe anche 2.000 esuberi, con la possibilità di nuove assunzioni una volta ritornati all’utile. Il piano – secondo quanto rivela Il Messaggero – sarebbe all’esame dei Commissari Straordinari e non riguarderebbe l’handling.

L’offerta iniziale potrebbe “anche raddoppiare in funzione degli accordi con il governo e i fornitori. E che il lavoro, giudicato prezioso dei commissari, continui a ridurre i costi e ad aumentare la redditività” scrive il quotidiano. La cifra arriverebbe così ai 500 milioni di offerta come scriveva il Corriere della Sera. Lufthansa, contattata dall’ANSA, ha scelto di non commentare.

“Abbiamo presentato un piano per un’Alitalia completamente nuova”. Lo ha detto il consigliere finanziario del cda di Lufthansa, Ulrik Svensson, parlando al Boersen Zeitung. “Il piano così come illustrato dal Messaggero può avere un tasso di credibilità perché rientra appieno nella logica di quello che Lufthansa ha fatto con Swiss, ma anche con Brussels Airline (l’ex Sabena) e con Austrian Airline, acquisire un’ex compagnia di bandiera e inserirla nel network di Lufthansa” afferma Nino Cortorillo, segretario nazionale di Filt Cgil.

Secondo il Messaggero, l’offerta prevede l’assunzione di tutti i piloti e le hostess, una parte del settore della manutenzione, una parte degli amministrativi, le rotte domestiche ed europee. Resterebbero fuori dal perimetro aziendale le rotte non economiche, i velivoli che consumano troppo e l’ handling. “Al netto dei servizi di terra, il sacrificio sul fronte occupazionale non dovrebbe superare le 2.000 unità”. Un numero elevato ovviamente, ma dal quale “potrebbe partire la trattativa vera e propria con governo e sindacati”.

Con il piano, dice il giornale, i tedeschi farebbero di Fiumicino il loro quinto hub, mentre Milano, ovvero gli scali di Linate e Malpensa, sarebbero valorizzati per i voli point to point e il federaggio verso gli hub. Fiumicino sarà invece il cuore operativo per le destinazioni transatlantiche verso Stati Uniti e centro e sud America, si legge ancora.

“Certamente fra gli offerenti Lufthansa è il soggetto che ha molto studiato le carte e ha valutato profondamente non solo gli aspetti finanziari ma anche quelli industriali” ha aggiunto Cortorillo sottolineando che “lo sforzo dei Commissari di portare Alitalia a dimostrare che può restare in piedi da sola sarà vantaggioso per la cessione e la scelta del soggetto che se l’aggiudicherà. Noi ci auguriamo che sia un acquirente con capacità industriali e che inserisca Alitalia in un’alleanza”.

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