Alfano incontra la comunità italiana al Consolato di New York

Il ministro Alfano durante l'incontro con la comunità italiana al Consolato di New York
Il ministro Alfano durante l’incontro con la comunità italiana al Consolato di New York.

 

NEW YORK. – “Il nostro paese è riuscito a fare qualcosa che difficilmente hanno fatto altri, ha salvato mezzo milione di migranti e al tempo stesso è riuscito ad essere un luogo sicuro. Sicurezza e solidarietà”, ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano nel corso dell’incontro con la comunità italiana nel consolato di New York, dove erano presenti anche l’ambasciatore in Usa Armando Varricchio, l’ambasciatore all’Onu Sebastiano Cardi e il Console Francesco Genuardi.

“L’America è una terra di opportunità per tanti italiani, ma è vero anche il reciproco, noi abbiamo dato tanto”, ha sottolineato, ricordando la sua visita alla statua di Cristoforo Colombo a Columbus Circle, “che nel rispetto della storia Usa, continuiamo a considerare patrimonio dell’umanità”.

Identità nazionale, globalizzazione, immigrazione e amicizia con gli Usa sono stati i temi che il ministro ha voluto mettere in risalto, e quindi ha ribadito l’importanza dell’identità nazionale inserita nella globalizzazione: “Noi siamo una super potenza della cultura, della creatività, del design e del cibo, e promuoviamo tutto questo insieme, è il modo di vivere all’italiana che nessuno riuscirà mai ad imitare”. “I fatti ci stanno stanno dando ragione, per la prima volta le esportazioni hanno raggiunto il 30% del Pil, siamo diventati più attrattivi – ha aggiunto -. Il Paese si è rimesso in moto”.

Alfano non ha tralasciato di ricordare le priorità del mese di presidenza italiana del Consiglio di Sicurezza Onu, cioè Libia, migrazioni e sicurezza nel Mediterraneo al centro della riunione dell’organo delle Nazioni Unite, presieduto dal ministro. A conclusione del suo intervento, non poteva mancare un riferimento ad un punto fermo della politica estera italiana, l’amicizia con gli Usa, e la volontà che l’Oceano Atlantico sia “un mare che unisca Usa ed Europa”.

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