Questa è la storia di uno di noi… Gianmario Cazzola

 

VALENCIA. – Oggi sono andato a trovare un altro connazionale residente in Venezuela: Gianmario Cazzola, uno dei principali artefici del successo delle “Heladerias 4D”, che si trovano nelle principali città del Venezuela.

Un altro esempio di lavoro, di lotta, di successo e soprattutto di perseveranza in un paese, nel quale a causa della forte recessione economica, è molto difficile portare avanti un’attività commerciale prospera.

Mi ha colpito molto, a parte la gentilezza nel ricervermi, il suo entusiasmo nel mostrarmi le installazioni della gelateria, nello spiegarmi il funzionamento della sua attività, come se fosse qualcosa di nuovo. Sono passati quasi 25 anni, 25 anni di lavoro e ancora ne parla con l’emozione di una persona che ama quello che fa.

Gianmario è arrivato in Venezuela, proveniente da Vicenza una ridente città veneta del Nord Italia. Fin da molto giovane aveva lavorato in una officina di torneria ma purtroppo un incidente alla mano gli aveva impedito di continuare. Per caso la sorella gli consegnò un annuncio sul giornale che parlava del Venezuela e lui decise, attirato dal sole, dalle spiagge, dal tropico, di fare una nuova esperienza e di restare 4-5 mesi. Alla fine è rimasto qui… era il 1993, ancora ricorda la data, 15 aprile 1993.

È arrivato a Valencia solo, senza conoscere nessuno, solamente con la valigia, l’offerta di lavoro della gelateria e tanti sogni da realizzare.

“Dopo un mese di addestramento” ci racconta Gianmario, ”mi hanno mandato a Maracay per gestire il locale appena aperto, poi sono andato a Puerto La Cruz, a Margarita e così di seguito in tutti i locali in cui c’era bisogno di risolvere qualche problema. Poi sono tornato a Valencia, perchè avevamo avviato un progetto a Caracas che richiedeva uno sforzo molto importante ed ho sostituito il gerente che a sua volta si era trasferito nella capitale. Quindi mi sono stabilito fisso qui, anche perchè mi sono sposato e ho formato una famiglia.”

 

Alla domanda di cosa gli manca di più dell’Italia, Gianmario mi risponde che all’inizio sicuramente la famiglia. Anche i principi, i valori, risalta l’onestà, cosa che secondo lui, qui manca. La mancanza di sincerità è un difetto che ultimamente è aumentato molto, e, sebbene a volte scarseggi anche in Italia, qui è qualcosa di troppo comune. Inoltre la tranquillità, potere uscire a fare una passeggiata a piedi o in bicicletta, senza paura di essere derubato o perfino sequestrato.

Per quanto riguarda invece le tradizioni e il cibo, mi risponde che non gli sono mancate troppo anche perchè lui è un bravo cuoco e gli piace cucinare quindi i piatti se li prepara a modo suo, anche se negli ultimi tempi con difficoltà a causa della mancanza di ingredienti. Poi certe cose tipiche solo le può apprezzare quando torna nel nostro Paese e la sua amata mamma gli prepara uno dei suoi piatti preferiti, tipici della sua città come per esempio: il baccalà alla vicentina.

Continuando l’intervista, gli ho chiesto qual è stata la cosa più difficile che ha dovuto affrontare per adattarsi, e mi ha risposto il cambio di cultura, che è stato molto forte, anche se lo ha aiutato l’intenso lavoro che ha dovuto svolgere giorno dopo giorno.

Come ultima domanda gli ho chiesto una opinione sul futuro del Paese e mi ha risposto che lui è sempre stato molto ottimista anche se dopo le recenti votazioni e le reazioni posteriori nei vari settori della società, è rimasto molto deluso. Lo rattrista molto la corruzione a tutti i livelli, dal poliziotto che ti ferma per strada, ai politici e governanti di tutti i partiti. Anche il fatto che la gente veda il Venezuela come una grande torta della quale tutti vogliono solo mangiare e approffittarsi, e non come un paese da migliorare, da curare, da costruire.

Comunque grazie a Dio, ci sono ancora persone come Gianmario che continuano a lottare e a progredire con quello spirito che ci ha caratterizzato da sempre in tutto il mondo, come persone oneste, grandi lavoratori che credono e amano la nazione che ci ha ospitato e che è diventata la nostra seconda patria.

Grazie Gianmario per portare in alto i nostri valori e perseverare, aiutando e creando fonti di lavoro in questo Paese che sta attraversando una delle sue epoche più difficili.

Angelo Di Lorenzo

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