Ordinò mattanza di militanti di “Sendero Luminoso”, arrestato in Italia

L'arresto del criminale peruviano
L’arresto del criminale peruviano.

 

 


BUSTO ARSIZIO (VARESE). – E’ stato arrestato a Busto Arsizio (Varese) dai carabinieri, Raul Edgar Pavia Villanueva, 61 anni, ex ufficiale della Marina militare peruviana: è accusato di essere stato a capo di uno dei reparti delle forze speciali che nel 1986, nel penitenziario di “El Frontòn” in Perù, intervennero per sedare una rivolta di detenuti, la maggior parte dei quali militanti del partito comunista ‘Sendero Luminoso’, di cui 140 furono fucilati all’interno del penitenziario o mentre tentavano di fuggire verso il mare.

Dopo essersi trasferito in Italia, Villanueva avrebbe vissuto a casa di alcuni parenti residenti in non meglio precisate località della Lombardia, prima di stabilirsi in provincia di Varese. I carabinieri della compagnia di Busto Arsizio (Varese), ricevuta la segnalazione da parte della Direzione Centrale di Polizia Criminale, a seguito di una attività di ricerca e pedinamento, lo hanno individuato e bloccato mentre era a bordo della sua auto, nel centro della cittadina del varesotto, e lo hanno arrestato in esecuzione di un provvedimento internazionale (un arresto provvisorio finalizzato all’ estradizione emesso dal Tribunale Penale Nazionale di Lima il 25 ottobre scorso) per crimini contro l’umanità.

Le accuse a suo carico lo vedono protagonista di una vera e propria “mattanza” all’interno del penitenziario, dove avrebbe ucciso o ordinato l’uccisione di numerosi detenuti, con l’ aggravante della crudeltà. Oltre alle fucilazioni, Villanueva è anche accusato di aver ordinato la conservazione di resti umani all’interno delle gallerie denominate “Pabellòn Azul”, poi inceneriti e seppelliti in diversi cimiteri peruviani.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l’ex ufficiale da qualche tempo si era stabilito in un appartamento residenziale nel centro di Busto Arsizio, e avrebbe svolto saltuariamente attività di trasporti da “padroncino”, utilizzando un piccolo furgone. Dopo essere riusciti ad individuare la sua abitazione ed aver controllato un precedente appartamento dove aveva vissuto in precedenza, i militari lo hanno bloccato e arrestato. Il ricercato internazionale è stato poi accompagnato nel carcere locale, a disposizione della Corte di Appello di Milano, in attesa dell’avvio delle procedure di estradizione.

(di Valentina Rigano/ANSA)