Dialogo vicino: governo accetta mediazione diplomatica

Julio Borges presidirá el encuentro 137 de los diferentes parlamentarios del mundo, en San Petersburgo
Julio Borges presidirá el encuentro 137 de los diferentes parlamentarios del mundo, en San Petersburgo
Julio Borges assicura che il governo ha accettato l’intermediazione dei cancellieri
Julio Borges assicura che il governo ha accettato l’intermediazione dei cancellieri

Caracas. – Julio Borges ha annunciato che il governo ha accettato l’intermediazione dei cancellieri per il nuovo tentativo di dialogo. Perciò i rappresentati di Cile, Messico, Paraguay, Nicaragua e Bolivia saranno presenti all’incontro tra il governo e l’opposizione. La riunione – per tentare di negoziare un accordo che sblocchi la situazione di stallo tra le parti – avrà luogo l’1 e 2 dicembre in Repubblica Dominicana. E i cancellieri assisteranno con il presidente della nazione caraibica, Danilo Medina.

Il Mud ha annunciato che il 26 c’è stato un incontro con rappresentanti del governo nel quale sono riusciti a stabilire la metodologia da seguire durante il processo di dialogo.

“Abbiamo anche ottenuto che il governo accettasse la mediazione dei cancellieri” ha sostenuto Borges.

Il dirigente ha ribadito che i temi sul tavolo di discussione non sono cambiati. “I nostri obiettivi sono sempre gli stessi: elezioni libere e trasparenti, la libertà per i prigionieri politici e l’avvio di un canale umanitario per cibo e medicine.”

Quest’ultima richiesta è “prioritaria” ha chiarito il dirigente. Perciò l’opposizione spera che il governo accetti almeno l’aiuto per alleviare la scarsità di cibo e medicine, causato dalla critica situazione del settore alimentare e farmaceutico.

Questo riguardo il tema del canale umanitario ma un altro difficile da affrontare sarà, senza dubbio, quello politico: il riconoscimento dell’Anc come assemblea legittima e la trasparenza garantita per le elezioni.

Mentre il Mud insiste che non legittimerà la Anc e spera che il Cne venga rinnovato per affrontare comizi “puliti”, Disodado Cabello ha ribadito che le condizioni elettorali non cambieranno. Rimarranno le stesse tanto per le amministrative del 10 dicembre come per le presidenziali del 2018.

Ledezma non crede che il dialogo produca risultati

Intanto Antonio Ledezma dall’esilio ha inviato un messaggio via youtube. Il politico ha parlato della sua piattaforma “Soy Venezuela” come alternativa al Mud.

“Abbiamo un obiettivo ed è quello di cercare di cambiare il governo” ha ricordato.

Per Ledezma il nuovo tentativo di dialogo non aiuterà il Venezuela
Per Ledezma il nuovo tentativo di dialogo non aiuterà il Venezuela

Ledezma pensa che il nuovo tentativo di dialogo non aiuterà il Venezuela e ha esortato il Mud a non cedere davanti al governo. Perciò rifiuta categoricamente il riconoscimento della Anc, o la richiesta agli Stati Uniti, al Canada o all’ Europa di togliere le sanzioni. E su questo punto ammonisce il Mud.

Riguardo l’apertura di un canale umanitario, Ledezma crede che una volta ottenuto, la chiesa dovrebbe essere l’incaricata di gestirlo.