¿Rafael Ramírez destituido de su cargo como embajador de Venezuela en la ONU?

Pubblicato il 29 novembre 2017 da redazione

Ramírez: “el Estado no aplicó las políticas necesarias para estabilizar la economía”.

Ramírez: “el Estado no aplicó las políticas necesarias para estabilizar la economía”.

CARACAS – Según informaron dos fuentes a la agencia de noticias Reuters, el Gobierno nacional habría removido a Rafael Ramírez de su cargo como embajador de Venezuela ante las Naciones Unidas (ONU).

Ramírez ha formado parte del Gobierno desde la llegada al poder de la “Revolución Bolivariana” en 1998. Además, fue presidente de la estatal Petróleos de Venezuela (PDVSA) desde el año 2004 hasta el 2014.

Recientemente, el expresidente de PDVSA manifestó en un artículo que el difunto presidente Hugo Chávez conocía la crisis cambiaria y petrolera que existía en la estatal, razón por la cual entre los años 2013 y 2014 expuso un plan con 18 puntos para aplicar los correctivos necesarios.

Explicó que esta propuesta no llegó a ejecutarse debido a la desconfianza de algunos sectores políticos del Gobierno del presidente Nicolás Maduro.

A través de un artículo publicado en el portal web Aporrea, Ramírez expresó:

“Teníamos que lograr que producir en el país fuese más rentable que conseguir una divisa barata que sigue alimentando al paralelo, y por ende a la inflación y al desacato de precios generados por los especuladores, pero no se pudo”.

La decisión de remoción del cargo, aunque no ha sido confirmada de manera oficial, ocurre días después de que el también exministro del petróleo publicara estas críticas sobre la gestión del Gobierno de Maduro.

Las declaraciones realizadas por el expresidente de PDVSA fueron criticadas por la constituyente Iris Varela, quien lo acusó de “echar por tierra” los esfuerzos del Estado para “superar esta situación difícil”.

“Estuve leyendo un comentario de Rafael Ramírez que no me gustó. Que salga ahorita a decir ’yo dije’,  ‘yo hice’ ¿Es que acaso está buscando un titular? Yo no creo que él sea un ingenuo en política”, señaló Varela durante una entrevista en VTV.

Por su parte, Maduro respaldó las declaraciones de la constituyente y dijo:

“El que cae en la lengua de Iris se seca; el que traiciona a la revolución se seca. Hay candidatos por ahí loquitos por lanzarse por el barranco de la traición”.

Una de las fuentes indicó a Reuters que “(Ramírez) fue despedido anoche”, mientras Maduro expresaba en cadena nacional la presencia de “mafias, bandidos, corruptos y traicioneros a la patria” dentro de la petrolera del Estado.

Sin embargo, el periodista Anatoly Kurmanaev, corresponsal en Venezuela del Wall Street Journal, informó que Ramírez negó la remoción del cargo y, además, precisó que no se le pidió que renunciara.

Más tarde diplomático, entrevistado por el coloso de la información Cnn en Español, desmintió haber sido destituido por el presidente Maduro.

Corrupción en PDVSA

Desde su llegada a la Jefatura del Ministerio Público (MP), Tarek William Saab informó sobre presuntos hechos de corrupción dentro de la principal empresa del país.

Fueron varios los detenidos durante el proceso de investigación, entre ellos gerentes y directivos de la estatal petrolera. La acción más reciente fue la destitución de la directiva de Citgo, filial de PDVSA en Estados Unidos, por presuntamente haber realizado contratos equivalentes a 4000 millones de dólares sin la aprobación del Ejecutivo Nacional.

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