Bce, faro sull’incertezza politica. La minaccia del debito pubblico

 

 


ROMA. – Nell’Europa della ripresa ai massimi di 10 anni, la Banca centrale europea invita tutti alla prudenza e lo fa in particolare per i Paesi fortemente indebitati: l’incertezza politica rischia di riaccendere i timori sulla sostenibilità dei debiti pubblici nazionali.

E’ un monito che tocca nel vivo i Paesi della sponda sud dell’euro, e che arriva nel Financial Stability Review, il rapporto semestrale sulla stabilità finanziaria. Proprio mentre l’agenzia di rating Fitch accende i riflettori sulle elezioni in Italia, che “rischia uno stallo politico dopo le elezioni del 2018”, e questo “lascerebbe deboli le prospettive di riforme economiche” così come fornirebbe a partiti come il M5S e la Lega Nord la leva per spingere verso un “allentamento di bilancio”.

C’è la ripresa forte, nel bilancio dei rischi dei tecnici dell’Eurotower, che con le politiche espansive dell’Eurotower ha fatto crollare i premi di rischio, lo spread, e anche la pressione sulle banche. Le prospettive per la sostenibilità dei debiti dei paesi dell’Eurozona sono migliorate. Basti pensare, in Italia, all’andamento delle aste di debito pubblico: ieri i minimi record sul Bot semestrale (-0,436%), oggi il calo del btp decennale, venduto per 1,75 miliardi, all’1,73%.

Ma sull’altro piatto della bilancia, la Bce mette in guardia dai rischi di volatilità sui mercati, dai segnali di maggiore propensione al rischio sui mercati, specie fra i fondi d’investimento: fattori definiti “fonte di preoccupazione”. E si sofferma – in vista di un 2018 che sarà dominato dal dibattito sull’uscita dal quantitative easing che ha fatto crollare gli spread e da appuntamenti elettorali in alcuni paesi, fra cui l’Italia – sulla politica e il debito sovrano.

Mettendo in luce un meccanismo, una sorta di domino, potenzialmente pericoloso: “una rinnovata incertezza politica potrebbe portare a maggiori premi di rischio sui titoli di Stato, potenzialmente innescando preoccupazioni per la sostenibilità del debito in alcuni Paesi”.

La campana suona per i governi, con le loro politiche di bilancio, e per le istituzioni finanziarie. E fra i rischi politici non ci sono soltanto quelli dei governi nazionali, ma anche lo scenario geopolitico divenuto piuttosto imprevedibile. così come c’è da fare i conti con quanto accade negli Usa. DOve Janet Yellen, presidente uscente della Fed, nota una ripresa economica che si sta allargando, creando spazi per portare avanti il rialzo graduale dei tassi. Che non potrà non avere ripercussioni anche sull’Eurozona.

(di Domenico Conti/ANSA)