Mattarella in Portogallo, perno di stabilità alla vigilia del voto

Il Presidente Sergio Mattarella con il Presidente della Repubblica Libanese Michel Aoun in occasione della III^ edizione della Conferenza Internazionale Rome 2017 MED Dialogues.
Il Presidente Sergio Mattarella con il Presidente della Repubblica Libanese Michel Aoun in occasione della III^ edizione della Conferenza Internazionale Rome 2017 MED Dialogues.

 


ROMA. – Non sarà una visita di routine quella che Sergio Mattarella compirà da martedì in Portogallo, Paese profondamente europeista ma tutt’oggi alle prese con le ferite di una crisi economica che ha slabbrato il tessuto sociale lusitano. Ma questa volta l’osservato speciale sarà l’Italia che, alla vigilia di incertissime elezioni politiche, sta catalizzando l’attenzione di tutta Europa.

Da decenni laboratorio di soluzioni se non spericolate perlomeno di rottura – basti pensare all’ascesa irresistibile di Silvio Berlusconi negli anni 90 fino al regno del “rottamatore” Matteo Renzi, passando per l’Ulivo di Romano Prodi – il Belpaese ancora una volta torna sotto la lente di un’Europa in preda a movimenti populisti e pericolose conversioni nazionaliste.

E la stabilità italiana, da sempre la vera incognita per gli osservatori esteri, torna sotto la lente d’ingrandimento. Toccherà così a Sergio Mattarella iniziare a rispondere ad una serie di preoccupati interrogativi che stanno germogliando nelle cancellerie alleate. Niente è più disconnesso in Europa e le sorti di un grande Paese come l’Italia possono cambiare gli equilibri continentali dei prossimi anni. Così come quelli dei gruppi parlamentari europei.

Grazie a una previdente Carta Costituzionale il presidente della Repubblica si trova invece nel pieno del suo vigore, neanche alla metà del suo settennato, ed è visto – forse più all’estero che in casa – come il garante non solo della stabilità ma anche della continuità italiana nelle linee fondamentali di politica estera.

Con le elezioni alle porte – si conferma lo scioglimento delle Camere a inizio gennaio e il voto a marzo – Mattarella sarà con tutta probabilità interrogato su quanto succede in Italia. E non è nè poco nè chiaro. A partire dalla nuova legge elettorale, mix di maggioritario e proporzionale di difficile lettura fatta passare in fretta e furia con la fiducia.

E se il partito di maggioranza, il Pd renziano, è alle prese con una scissione traumatica, forse sarà il rebus Cinque stelle a stimolare le maggiori curiosità in casa Europa dove non si può non temere il movimento grillino per la sua freddezza nei confronti dell’Unione. Se a questo si aggiunge la crescita dei movimenti sovranisti, l’aggressività della Lega di Salvini e l’indubbio riaffacciarsi di gruppi neofascisti c’è molto da tranquillizzare.

Con queste preoccupazioni il Presidente atterrerà martedì a Lisbona con in tasca un piccolo regalo: il sostegno italiano a alla candidatura del ministro socialista portoghese Mario Centeno appena eletto presidente dell’Eurogruppo, poltrona per la quale per settimane si era valutata la possibilità di far correre Piercarlo Padoan. Una nomina rassicurante per l’Italia visto che Centeno andrà a sostituire il ben più rigorista Jeroen Dijsselbloem che ha appena richiamato ruvidamente l’Italia al rispetto delle regole del Patto di stabilità chiedendo di “considerare misure aggiuntive in modo tempestivo”.

Il nuovo presidente Centeno, forse anch’egli provato dall’esperienza di risanamento imposta negli anni scorsi dalla Troika al Portogallo, si presenta con visioni meno rigide e auspica un accordo per “una crescita inclusiva”, facendo ben capire che l’Europa deve uscire dalle logiche di puro bilancio. Musica per l’Italia alle prese con una crescita tutt’oggi fiacca. Proprio di lavoro si parlerà infatti negli incontri di Mattarella a Lisbona.

Il presidente troverà ampia disponibilità nelle autorità portoghesi con le quali la sintonia in materia è completa. A Lisbona Mattarella vedrà subito il presidente portoghese Marcelo Rebelo de Sousa, fervente europeista, con il quale il dialogo sarà facile: si confermerà la necessità di una trazione franco-tedesca non esclusiva, sottolineando la necessità di un forte ruolo propositivo dei paesi del sud come migliore antidoto ai populismi e ai nazionalismi. Mattarella sarà ricevuto anche dal Primo Ministro Portoghese, Antonio Costa. La visita si concluderà a Oporto, seconda città del Portogallo.

(Di Fabrizio Finzi/ANSA)