L’Aquila: dopo il sisma torna alla città la Basilica di Collemaggio

L'Aquila, Basilica di Collemaggio
L’Aquila, Basilica di Collemaggio

L’AQUILA. – È stata restituita alla cittadinanza dell’Aquila la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, completamente restaurata dopo i gravi crolli e i danni subiti in seguito al sisma del 6 aprile 2009, con un evento alla presenza, tra gli altri, del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini e del vice presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

Insieme alla cerimonia anche il rientro nell’edificio sacro delle spoglie di Papa Celestino V, il pontefice che ne volle la costruzione: a Collemaggio fu incoronato e istituì la Perdonanza Celestiniana, il primo Giubileo della cristianità, che si celebra ogni anno nel capoluogo abruzzese. Sull’urna di San Celestino, nella sua visita alla città terremotata il 28 aprile 2009, Papa Benedetto XVI aveva lasciato il suo pallio.

I lavori di ricostruzione sono stati finanziati dall’Eni – presente con il direttore dei servizi e relazioni con gli stakeholder, Claudio Granata – con un investimento di 12 milioni di euro, e realizzati in due anni dall’impresa Arcas Spa di Torino.

Tra gli interventi svolti, il consolidamento strutturale con il miglioramento sismico, la ricostruzione delle parti crollate, il restauro e la ricomposizione degli elementi architettonici e degli apparati decorativi e l’adeguamento tecnologico. Sono stati costruiti, inoltre, nuovi impianti tecnologici ed è stato installato un sistema di monitoraggio della struttura. È stato realizzato anche un impianto geotermico che alimenta il sistema di riscaldamento delle panche per i fedeli.

All’intervento sulla Basilica si aggiunge la riqualificazione dell’adiacente Parco del Sole, che sarà completata nella primavera 2018. La Basilica, di cui è rettore don Nunzio Spinelli, sarà aperta tutti i giorni, con orario 9-12:30 e 15.30-18. Grande attesa per la prima messa di mezzanotte nel giorno di Natale, che sarà celebrata dall’arcivescovo metropolita, monsignor Giuseppe Petrocchi.