Terremoto, Gentiloni: “La lotta continua contro i ritardi”

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni (S) con Diego della Valle ad Arquata del Tronto per l'inaugurazione dello stabilimento Tod's, 20 dicembre 2017. ANSA/TIBERIO BARCHIELLI/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI
Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni (S) con Diego della Valle ad Arquata del Tronto per l’inaugurazione dello stabilimento Tod’s, 20 dicembre 2017. ANSA/TIBERIO BARCHIELLI/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI

 

ARQUATA DEL TRONTO (ASCOLI PICENO). – Stefano, 25 anni, lavorava da imbianchino ad Amatrice; Giordano, 27 anni, faceva il giro per consegnare giornali a Novele quando arrivò la terribile scossa delle 3.36 del 24 agosto che rese inagibile la sua casa; Patricia, 29 anni, era cameriera in un ristorante di Acquasanta Terme distrutto. Storie di giovani che tornano a sperare nel futuro dopo essere stati assunti nella nuova fabbrica Tod’s di Diego e Andrea Della Valle, inaugurata ad Arquata del Tronto.

Lo stabilimento da cui usciranno scarpe con griffe ‘Arquata’ – ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni al taglio del nastro – “è un simbolo e un investimento: dimostra che è utile, possibile e conveniente investire in questi territori se c’è clima di squadra”. Quanto alla ricostruzione, il Governo è “impegnato con tutta la squadra guidata da Paola De Micheli” ed è consapevole che serve un quotidiano “corpo a corpo contro ritardi, lentezze e difficoltà”.

“Ci sono giorni complicati – ha ammesso Gentiloni -, oggi è giorno di grande incoraggiamento. Ringrazio la famiglia Della Valle e i lavoratori che realizzano questi prodotti”. L’apertura della nuova fabbrica – ha insistito – mostra anche le “grandi potenzialità della manifattura e dell’industria” quando queste vengono sfruttate appieno.

Il premier ha invitato altri imprenditori a seguire l’esempio dei Della Valle e investire nei territori bersagliati dalle calamità naturali, come Arquata del Tronto distrutta dal sima. “Ostinata affezione al territorio”, amore per la “qualità artigianale”, ma anche “impresa globale”: questo è il ‘marchio’ di famiglia dei Della Valle. “Abbiamo mantenuto la promessa e in 11 mesi è nato questo stabilimento – ha ricordato Diego Della Valle -. Agli amici imprenditori dico di prendere Arquata come esempio. Possiamo impegnarci nel sociale senza fare politica e costruire 10-15 aziende nei territori terremotati per dare lavoro, speranza e futuro alla gente”.

I meriti del successo privato vanno condivisi con il pubblico. “Da soli non ci saremmo riusciti – ha spiegato Della Valle – c’è stata una cooperazione forte con il pubblico, si è fatto un buon lavoro. E’ un esempio: quando si vogliono fare le cose insieme e in fretta si possono fare”. E ancora: “porterò molti amici a vedere la fabbrica, spiegherò che, se vogliono, in 11 mesi ne possono costruire una. Dimostra che noi italiani possiamo risolvere le cose con rapidità e altruismo senza eguali”.

Soddisfazione evidente anche tra le autorità presenti all’evento: c’erano il commissario Paola De Micheli, l’ex commissario Vasco Errani, il presidente della Regione Luca Ceriscioli, il sindaco Aleandro Petrucci, il vescovo di Ascoli Piceno mons. Giovanni D’Ercole.

Oltre alla ricostruzione delle case e delle strutture, “il recupero di posti di lavoro resta una scelta fondamentale da cui ripartire – ha commentato il governatore -. A pochi giorni dal Natale si realizza una struttura dedicata al lavoro e che permetterà alle persone delle aree interne colpite di trovare un futuro; la ricostruzione ha bisogno di trovare ragioni per rimanere sul territorio e il lavoro è una delle ragioni più importanti”.

“Pensiamo che il nome di Della Valle possa attirare altri imprenditori – ha auspicato il sindaco -, senza lavoro le nostre zone rimarranno deserte. Le casette sono quasi ultimate, c’è qualche problema ma si risolverà”. Problemi dei quali ha parlato anche il Movimento 5 Stelle: “pavimenti rigonfi, tetti danneggiati ai primi venti forti, infiltrazioni d’acqua e tubature ghiacciate in Sae nuove di zecca ma inadeguate ai territori di montagna”, denunciano in una interrogazione, rispetto alla quale il governo al question time avrebbe fatto “un indegno scaricabarile”. Replica il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro: “tali abitazioni sono state progettate in modo da risultare idonee a tutte le zone climatiche italiane”.

(di Daniele Carotti e Peppe Ercoli/ANSA)