Alitalia: per Gentiloni proposte ancora da migliorare

 

 

ROMA. – Tra speranze future e rimpianti del passato: il Premier Paolo Gentiloni si sofferma sulla ‘telenovela’ Alitalia nella consueta conferenza stampa di fine anno alla Camera, auspicando una soluzione rapida. “Mi auguro si possa arrivare rapidamente” ad una soluzione per Alitalia, “le offerte sul tavolo possono essere anche migliorate, per certi versi è necessario”, dice il Presidente del Consiglio.

Nella rosa dei pretendenti per l’ex compagnia di bandiera figurano Lufthansa ed EasyJet, interessate alla parte volo, il fondo Cerberus interessato a tutto il gruppo ed altre società che puntano alla parte handling. Ma al momento non c’è alcun orientamento preferenziale tra le diverse proposte avanzate per Alitalia, hanno fatto sapere fonti della compagnia, dopo le indiscrezioni di stampa in merito ai contenuti di un’offerta di Lufthansa per Alitalia, sottolineando che l’obiettivo è trovare partners capaci di assicurare un futuro sostenibile all’azienda.

E parlando sempre della vicenda Alitalia, Gentiloni ricorda il “lavoro faticoso, i nuovi investimenti dei soci”. Alitalia “è stato uno dei problemi di cui sono stato investito immediatamente nei primi giorni dopo il mio insediamento a Palazzo Chigi”, racconta, esprimendo quindi rammarico per l’esito del referendum fra il personale che fece naufragare il piano industriale della compagnia un anno fa.

“Una scelta rispettabile ma sbagliata”, afferma il Premier, invitando questa volta i dipendenti, i lavoratori, l’opinione pubblica e i viaggiatori ad un “grande senso di responsabilità”. Ma Gentiloni rievoca anche l’offerta di Air France per la compagnia che un decennio fa fu stoppata dal governo Berlusconi, che trovò sponda anche nei sindacati di allora. “Se oggi avessimo sul tavolo quell’offerta la prenderemmo al volo, ma proprio al volo”, conclude.

Il governo, con i tre commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari, punta a chiudere le trattative per Alitalia prima delle elezioni, ossia entro fine febbraio. “Sì lo spero proprio”, ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda a Radio 24.

Nei giorni scorsi intanto sono arrivate buone notizie per oltre 100 lavoratori del settore maintenance di Alitalia. C’è stato infatti il rientro in azienda dalla cassa integrazione per 110 dipendenti dopo la reinternalizzazione di alcune attività di manutenzione della compagnia.

(di Alfonso Abagnale/ANSA)