Elezioni: Bicamerale e Agcom al lavoro su regolamenti “par condicio”

Articolo. 4. legge. 28/ Par condicio

 

Articolo. 4. legge. 28/ Par condicio

 

ROMA. – Le tv scaldano i motori per la campagna elettorale in attesa del regolamento sulla par condicio che spetterà alla Commissione di Vigilanza mettere a punto per la Rai e all’Agcom per le emittenti private. Il presidente della bicamerale Roberto Fico, con il sostegno del Movimento 5 Stelle, ha già annunciato di voler escludere dai programmi riconducibili sotto una testata e quindi autorizzati ad ospitare politici le trasmissioni di infotainment, non condotte da giornalisti sottoposti al tetto di stipendio di 240 mila euro. Una mossa che, se andasse in porto, porterebbe alla clamorosa esclusione dalla contesa di Porta a Porta di Bruno Vespa e Che Tempo che fa di Fabio Fazio. Due programmi, non da ieri, protagonisti delle battaglie elettorali.

La campagna è già cominciata ma – con il Rosatellum che non implica l’indicazione di candidati premier ed il loro schierarsi in campo fin dall’inizio – la fase che conta, quella nella quale gli indecisi faranno la loro scelta, è l’ultimo mese prima del voto, fissato per il 4 marzo. Quel periodo sarà regolamentato in maniera stringente dalla par condicio (la Commissione di Vigilanza discuterà il provvedimento a partire da lunedì 8 gennaio) ed è allora che si concentreranno gli sforzi dei partiti per guadagnare consensi e quelli dei talk show per accaparrarsi gli ospiti e i duelli in grado di far risalire ascolti mai più tornati ai livelli di qualche anno fa.

I simboli dei partiti vanno depositati al Viminale tra il 44/o e il 42/o giorno prima del voto (dunque tra il 19 e il 21 gennaio), le liste devono invece essere presentate tra il 35/o e il 34/o giorno prima del voto (dunque tra il 29 e il 31 gennaio). Le principali emittenti televisive attendono quella data per dare il via agli speciali e lanciare la sfida per tentare di ospitare i faccia a faccia tra i leader, sempre che i diretti interessati diano la loro disponibilità.

Quanto ai programmi di informazione, la novità principale per la Rai è l’arrivo in prima serata su Rai2, ogni settimana da venerdì 12 gennaio, del programma di Annalisa Bruchi e Giancarlo Loquenzi Kronos-Il tempo delle scelte. Il talk show, chiesto dai consiglieri di centrodestra Arturo Diaconale e Giancarlo Mazzuca dopo la chiusura di Virus di Nicola Porro, proporrà non solo inchieste e approfondimenti, ma anche confronti tra opinion leader.

La tv pubblica punta poi sui programmi di informazione di Rai3, a partire da Cartabianca con Bianca Berlinguer (da lunedì 9 anche in versione quotidiana) e In 1/2 h con Lucia Annunziata, oltre che su Porta a porta e Che tempo che fa su Rai1, sempre che su di loro non si abbatta la scure della Vigilanza.

Per quanto riguarda le emettenti private, La7 attende la fase calda per programmare gli speciali: nel frattempo grande spazio all’avvicinamento alle elezioni in tutti i programmi di informazione dalla mattina fino al prime time. Mediaset si affida a Matrix, Quinta Colonna, e Dalla vostra parte, mentre è facile immaginare che, come successo in precedenti tornate elettorali, SkyTg24 provi ad accaparrarsi i faccia a faccia tra i leader.

(di Michele Cassano/ANSA)

Condividi: