M5s corre ai ripari sugli “intoppi” alle parlamentarie

Pochi i 'paracadutati'. Renzi vince sui giornali, Cav sul web
M5S stringe sulle regole della campagna elettorale

ROMA. – Il M5s prosegue con l’iter per arrivare alle parlamentarie di metà mese e prende provvedimenti per arginare gli intoppi che hanno reso la corsa alle autocandidature una gara ad ostacoli. Prima con l’ intasamento web per iscriversi alla nuova associazione M5s e procedere quindi alla proposta di candidatura da parte dei nuovi e vecchi iscritti e poi per colpa di un indirizzo sbagliato, indicato per inviare la certificazione penale richiesta.

Il blog di Beppe Grillo è dovuto correre ai ripari e ha annunciato a quanti non sono riusciti a completare le operazioni di registrazione che sarà consentito “nei prossimi giorni” di continuare a perfezionare il proprio profilo inserendo i dati per la candidatura.

“Coloro che ci hanno scritto per segnalare problemi con l’aggiornamento del profilo riceveranno l’assistenza necessaria” avvisa il blog. Mano tesa anche a quanti hanno già inviato la documentazione, richiesta in originale, all’indirizzo sbagliato: chi lo ha fatto ha avuto solo per oggi una finestra di tempo per rimandare tutto, scansionato, via e-mail.

“Mentre i partiti piazzeranno i soliti professionisti della poltrona nei listini bloccato, il M5s continua con il percorso delle parlamentarie” esulta il blog mentre Di Maio conferma la necessita di prendere “qualche giorno di tempo per verificare i profili dei candidati, perché il Movimento non è un taxi per il Parlamento. Ci guarderemo bene da profili di persone di dubbia moralità o che non hanno i requisiti per entrare nelle liste” avverte il candidato premier dei cinque stelle.

Quanto alle candidature, nonostante il “bavaglio” chiesto dai vertici pentastellati agli aspiranti candidati, continuano a moltiplicarsi i nomi di chi esce allo scoperto mentre Alessandro Di Battista smentisce seccamente la candidatura di suo padre. Tra i giornalisti hanno confermato la loro disponibilità a correre sia Emilio Carelli che Gianluigi Paragone, così come Franco Fracassi e il giornalista di La7 Ivo Mej, attivista storico. Sempre dall’ambiente giornalistico arriva Luigi Falco, ex portavoce in Campania di Luigi Di Maio.

Altri collaboratori di parlamentari che potrebbero scendere in lizza sono l’ex assistente del senatore Sergio Puglia Silvana Giannuzzi nonché Claudia Vellusi, prima nel gruppo al Senato e poi con il gruppo consiliare del M5s in Campania. Si candideranno anche Luca Carabetta, per cinque anni uomo di fiducia del deputato uscente Ivan Della Valle e, per rimanere in Piemonte, Jessica Costanzo e Raffaella Violino, collaboratrici del gruppo M5S in Regione.

E se in Emilia Romagna non potranno correre i due volti storici Massimo Bugani e Marco Piazza, per raggiunto limite di mandati, sono due “fedelissimi” di Bugani a presentarsi: Massimo Savino e Giuseppina “Giusy” Marziali. E sempre a proposito di “collaboratori” da Civitavecchia il sindaco Cozzolino pensa di schierare il suo delegato all’attuazione del programma, Andrea Palmieri, in funzione “anti” Marta Grande, la giovane deputata uscente che ha ufficializzato sui social la sua ricandidatura.

In corsa ci sarebbero poi Vincenzo Zoccano, presidente del Forum sulla disabilità, non vedente, e Ugo Grassi, direttore del dipartimento di Giurisprudenza, ordinario di Diritti civile alla Parthenope, animatore del comitato del No al referendum costituzionale, e il presidente dell’ Ordine degli avvocati di Nola Francesco Urraro, molto amico di Di Maio.

(di Francesca Chiri/ANSA)