7 gennaio, Festa del Tricolore: simbolo che unisce tutti gli italiani

Le "Frecce Tricolori" con i colori della bandiera
Le “Frecce Tricolori” con i colori della bandiera

REGGIO EMILIA. – Bandiera e costituzione: due simboli da cui l’Italia può e deve ripartire, sempre, ma soprattutto adesso che la legislatura sta per finire. Riscoprendo la propria identità, fatta di pace e accoglienza, per guardare con ottimismo al futuro.

Nel suo primo discorso del 2018, il premier Paolo Gentiloni ha lanciato da Reggio Emilia, dove ha partecipato alle celebrazioni per il 221/o anniversario del Tricolore, un messaggio di fiducia invitando a non disperdere le tradizioni, così come i risultati ottenuti dal suo Governo. Citando Carlo Azeglio Ciampi, Gentiloni ha detto che il Tricolore è “un vessillo di libertà conquistato da un popolo che si riconosce unito”.

A nessuno, dunque, ha aggiunto dal palco del teatro Ariosto, “può essere consentito di usarlo come vessillo di odio. Deve essere il vessillo del nostro Paese impegnato per il dialogo e la pace. E’ il vessillo dei nostri valori sanciti dalla Costituzione e quanto mai attuali”.

La Carta ha appena compiuto 70 anni e, aveva spiegato poco prima il premier ad alcune scolaresche nel municipio di Reggio Emilia, porta ancora con sé la lezione del “miracolo democratico” compiuto da chi ne elaborò il testo. Partendo da posizioni contrapposte, ma arrivando a “sintesi unitarie che mantengono una straordinaria utilità e attualità straordinaria”.

Così come attuale, per Gentiloni, è il tema dell’identità nazionale: “Bisogna investirci – ha detto a Reggio Emilia – e non averne paura: sarebbe il modo migliore per lasciare campo aperto a chi, con una visione distorta, vuole costruire odio e conflitti”.

Un’identità fatta di simboli, come appunto bandiera e costituzione, che “fanno parte di un’idea serena di patriottismo”, che “non concede nulla ad un nazionalismo ostile verso gli altri Paesi” e che “investe convintamente sull’Europa”, ha detto, nella sala in cui era presente anche l’ex presidente della Commissione Ue, Romano Prodi.

Proprio Prodi aveva sottolineato, entrando in teatro, l’importanza di “una delle poche tradizioni mantenute, in un Paese che le ha perse quasi tutte”, capace di trasmettere valori come “l’unità e la solidarietà, capire che si hanno obiettivi comuni: questo significa la bandiera”.

Parole in linea con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nel suo messaggio ha definito il tricolore un “simbolo che unisce tutti gli italiani”, capace di rappresentare “l’emblema dei valori di libertà, di democrazia, di giustizia sociale, di rispetto dei diritti dell’uomo e di solidarietà che caratterizzano la Repubblica”.

(Dell’inviato Tommaso Romanin/ANSA)