Salone del mobile: creatività e contaminazione, ecco perché non è una semplice fiera

Salone del mobile © Andrea Mariani © Ansa

MILANO. – Dall’archistar al giovane emergente dei paesi del sud del mondo, dove il designer deve prima fare i conti con le emergenze sociali e ambientali e le esigenze abitative. Al Salone del Mobile, edizione n.57, ogni aspetto dell’habitat troverà il suo spazio in 6 giorni di focus a Milano, dal 17 al 22 aprile, in 205.000 metri quadri dei padiglioni della Fiera di Rho-Pero. Da anni l’evento non è più solo un’esposizione di arredamenti. Ma una piattaforma, un percorso emozionale, con le novità del settore, le nuove materie, la creatività tra tecnologia e artigianato.

La prossima edizione, presentata oggi all’università Bocconi di Milano, è preceduta dai dati confortanti per il settore. Secondo il Centro Studi Federlegno Arredo, il pre consuntivo 2017 registra un +2% nella spesa interna per mobili e complementi di arredo e un 1% in più nella produzione. Numeri positivi ai quali ha contribuito, come ha sottolineato il presidente di Federlegno Arredo Eventi, Emanuele Orsini, anche il bonus mobili e il bonus ristrutturazioni. In crescita anche l’esportazione (+1,7%).

I primi ‘clienti’ italiani sono i francesi (+5,%). Attesa in città tutta la filiera del settore, dalle aziende (oltre 2000 espositori, 22% dall’estero) ai designer, e il punto di partenza della nuova edizione è proprio il primo Manifesto per Milano, ‘una dichiarazione di intenti che getta le basi di un nuovo modo di pensare, fare sistema e progetto’.

“E’ un impegno a fare sempre meglio e un invito a Milano, la città al centro di tutto, da dove è partito tutto, a fare rete, a crescere insieme – ha spiegato Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile presentando la manifestazione – per moltiplicare la forza centripeta e attrattiva del Salone e consolidare la città in quel place to be irrinunciabile per i grandi brand, i loro progetti, le loro risorse umane ed economiche”.

“Il salone rappresenta quello che è e mi auguro continui ad essere Milano – ha detto il sindaco Beppe Sala – dove ognuno può e vuole fare la sua parte e dove fare le cose tutti insieme: non credo che il Salone sarebbe lo stesso senza Milano e Milano perderebbe qualcosa senza il Salone”.

Una grande mostra installazione davanti Palazzo Reale dal 17 al 29 aprile sottolineerà questo legame. Nei giorni dell’evento sono previste cinque grandi manifestazioni collaterali, oltre agli appuntamenti del Fuorisalone che invaderanno tutta la città. Tra quelli legati al Salone, di sicuro interesse il Salone Satellite, il designer che verrà, dedicato ai talenti under 35.

Quest’anno il Satellite aderisce all’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 e i 650 giovani protagonisti, provenienti da tutto il mondo, con i loro lavori dovranno dimostrare in particolare il rapporto tra artigianato, riciclo creativo, contaminazioni e digital effect.