Voto estero: propaganda spedita con plico elettorale, ma è bufala

(Foto cortesia butac.it http://www.butac.it/le-schede-con-la-pubblicita/)

ROMA. – Agli italiani residenti all’estero propaganda politica insieme alla scheda elettorale? Trattasi di fake news, una delle 12 ‘certificate’ finora dal Commissariato on line della polizia di Stato. Il servizio, presentato lo scorso 18 gennaio dal ministro dell’Interno, Marco Minniti e dal capo della Polizia, Franco Gabrielli – consente ai cittadini di segnalare una possibile notizia falsa, sulla quale la polizia attiverà verifiche in caso di informazioni “manifestamente infondate o tendenziose, ovvero apertamente diffamatorie”.

Se le verifiche indicheranno che si tratta di ‘fake’, finira’ sul sito del commissariato on line con un ‘bollino rosso’. Oggi Minniti ha spiegato che sul voto estero il Viminale “ha messo in campo tutte le misure possibili per garantire le normali procedure di elezione”.

Ma la complessa modalità ha attratto critiche ed anche ‘leggende’. Tra le notizie riportate sul sito c’è così quella che sta circolando in rete di un cittadino italiano residente a Edimburgo e regolarmente iscritto all’Aire (Anagrafe Italiani residenti all’estero), che avrebbe ricevuto un plico contenente, oltre alla scheda elettorale, anche alcuni volantini di propaganda politica.

“Siamo di fronte ad una notizia fuorviante”, spiega il commissariato on line. Il Consolato italiano di Londra ha infatti confermato di essere titolato alla distribuzione delle schede elettorali in vista delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo, “dissociandosi da qualsiasi iniziativa di propaganda politica”.

Altro falso sul voto degli italiani all’estero è quello delle schede elettorali inviate che non conterrebbero i simboli dei partiti di centrodestra. In realtà, rileva la polizia, “si tratta di un titolo ‘acchiappa click’, privo di fondamento in quanto, come da foto riportate nella notizia stessa, le schede elettorali comprendono tutti i simboli dei movimenti politici che parteciperanno alla prossima tornata elettorale”.

Ma la fabbrica del fake non si limita alla politica. Il ‘bollino rosso’ della polizia è stato apposto anche alla notizia, diffusa su WhatsApp e altri social network, secondo la quale nelle bollette della luce di aprile i clienti in regola con i pagamenti si troveranno un importo aggiuntivo (da 30 a 35 euro) che coprirà i mancati pagamenti degli utenti morosi.

Nel messaggio vocale, una donna riferisce di aver parlato con un operatore Enel il quale avrebbe confermato l’aumento in bolletta. Ma Enel si è dichiarata estranea alla vicenda, spiegando che nelle bollette attuali e in quelle dei prossimi mesi non risultano voci aggiuntive.

C’è poi la ‘bufala’ della protesta dei migranti ospitati in un centro di accoglienza a ‘San Bernardo sul Brenta’ perchè la struttura si trova vicino a un canile. In realtà, non esiste la cittadina di ‘San Bernardo sul Brenta’ e la foto allegata è palesemente modificata.