Venezuela, Mogherini: “Elezioni credibili o sanzioni più severe”

Federica Mogherini numero 2 dell'Unione Europea
La jefa de la diplomacia de la Unión Europea, Federica Mogherini, recibió al canciller de Colombia, Carlos Holmes Trujillo, en Bruselas con la finalidad de discutir los riesgos de la crisis venezolana para la región

La responsabile della diplomazia dell’Unione Europea, Federica Mogherini, durante la conferenza a seguito dell’incontro dei ministri degli Esteri, in cui uno dei temi di discussione è stato il Venezuela, ha assicurato che “L’Unione Europea è pronta a reagire

 

BRUXELLES – L’Unione Europea è disposta ad applicare sanzioni ancora più severe, nel caso in cui non ci siano “garanzie per la realizzazione di elezioni credibili” in Venezuela e si violino i principi di “giustizia e trasparenza”.

La responsabile della diplomazia dell’Unione Europea, Federica Mogherini, durante la conferenza a seguito dell’incontro dei ministri degli Esteri, in cui uno dei temi di discussione è stato il Venezuela, ha assicurato che “L’Unione Europea è pronta a prendere decisioni e a reagire”.

Lady Pesc ha espresso la speranza che nel Paese possano realizzarsi elezioni “libere e giuste” con la partecipazione di tutti gli attori politici. Ha poi chiesto all’Opposizione di mantenersi unita.

– E’ ovvio – ha dichiarato – che qualunque decisione che non sia orientata a garantire elezioni libere, democratiche, giuste e trasparenti ci obbligherà a una severa riflessione. E all’analisi dei possibili provvedimenti da prendere. Essenzialmente ogni “impasse” si risolve politicamente attraverso il dialogo. Purtroppo, ancora non abbiamo visto un impegno in tal senso.

– C’è ancora tempo per prendere decisioni – ha assicurato -. Speriamo che le cose vadino per il verso giusto e si possano ottenere le garanzie indispensabili per elezioni credibili in Venezuela.

Mogherini, comunque, non ha precisato a cosa si riferiva quando affermava che l’Unione Europea è disposta a sanzioni ancora più severe. In ogni caso, è stato scartato a priori l’intervento militare.