Sprint Di Maio per urne e squadra: “Sprecato voto a Pd”

Luigi Di Maio: Scelta è tra noi e Fi. Tegola su sindaco Bagheria e Bertorotta. ANSA/ETTORE FERRARI

ROMA. – Un attento ‘dosaggio’ delle rivelazioni sulla squadra di ministri, unito ad un sempre più marcato disegno ‘governista’. Consapevole che la partita alle prossime elezioni si sta giocando tutta in questa settimana, Luigi Di Maio va piano piano definendo la strategia del M5s per rientrare nel novero delle forze politiche che potrebbero ambire ad un incarico esplorativo. Senza farsi mancare, pure oggi, la sua pena.

Questa volta a finire sotto i riflettori della magistratura sono due esponenti del Movimento: una senatrice che, raggiunta dalla notizia di indagini sul suo conto aveva fatto in tempo a ritirarsi dalla corsa elettorale e un sindaco pentastellato. Patrizio Cinque, primo cittadino di Bagheria è stato rinviato a giudizio con l’accusa di turbativa d’asta, falso, abuso d’ufficio, rivelazione di segreto d’ufficio e omissione di atti d’ufficio.

Alla senatrice Ornella Bertorotta è stato invece notificato un avviso di conclusione delle indagini per l’accusa di tentata concussione. Avrebbe in sostanza esercitato presunte pressioni per ottenere la assunzione di una giovane vicina al M5s in una comunità di recupero nel catanese. “Ho sempre anteposto il Movimento a me stessa, fino alla difficile scelta di ritirarmi per evitare qualsiasi strumentalizzazione, non appena ho ricevuto notizie di indagini a mio carico per fatti mai avvenuti”, aveva annunciato a fine gennaio.

Si chiude invece positivamente la questione della candidata pugliese Patty L’Abbate, “rea” di essersi candidata nel 2012 a Castellana nella lista Pli-Io Sud della Poli Bortone. Il M5s la “salva”. La candidatura “è conforme al Regolamento” intanto perché la sua precedente candidatura “è stata debitamente comunicata” e poi perchè “riguarda una lista civica” che “non era in concorrenza con il M5s”.

Inezie che non distraggono il candidato premier dalla sua strategia di attacco che punta a sovrapporsi a sinistra per indebolire il Pd e porsi come la vera alternativa al centrodestra. “Il voto per il Pd è sprecato, Renzi è sotto al 20%. Ormai siamo al testa a testa tra noi e il centrodestra diviso su tutto” è il leit motiv del leader M5s.

Che non concede però nulla alle indiscrezioni che vedono un M5s orientato a tentare un esecutivo con pezzi del centrosinistra, inclusa parte del Pd. “Non sia mai, non ho mai parlato di alleanze. Se vogliono parlare, siamo noi a dare le carte” avverte il leader pentastellato. E se il centrosinistra “è fuori combattimento” la sfida, allora, “è tra noi e centrodestra. Votare per gli altri è un salto nel buio”, ripete Di Maio che torna a proporre un governo di programma da sottoscrivere con un “contratto davanti agli italiani” con elencate le cose da fare.

“Nella prossima legislatura o parlano con noi oppure si torna a votare”, mette in chiaro. Quanto alla squadra, dopo aver annunciato di aver cooptato il generale Sergio Costa all’Ambiente e deciso di consegnare a tre donne l’Interno, gli Esteri e la Difesa, le indiscrezioni parlano di un conduttore Tv per lo Sport: Guido Bagatta, presidente della squadra di basket Mens Sana Siena.

(Di Francesca Chiri/ANSA)