Ryanair punta sull’Italia, 37 nuove rotte e 39 milioni di clienti

O'Leary: "Un paio di settimane per intesa con i sindacati. Non vendere Alitalia"

ROMA. – Ryanair punta sull’Italia e lancia 37 nuove rotte che permetteranno di portare i passeggeri trasportati nei 29 scali italiani a 39 milioni, con una crescita del 5%. Si tratta della “più grande programmazione di sempre dall’Italia”, annuncia il ceo Michael O’Leary, che intanto porta avanti in vari paesi la nuova politica di dialogo con i sindacati e in Italia, in particolare, conta di raggiungere un accordo al massimo tra un paio di settimane.

L’annuncio delle nuove rotte è arrivato nel corso di una conferenza stampa a Roma con il ceo della low cost irlandese. Dalla stagione invernale 2018-2019, la compagnia opererà 37 nuove rotte dall’Italia verso decine di destinazioni europee e internazionali, tra cui le nuove mete giordane di Amman e Aqaba. In arrivo dal prossimo inverno anche più voli su altre 18 rotte, mentre già dall’estate Ryanair tornerà a volare su Crotone.

Nessuna chiusura definitiva invece per Trapani: la base non sarà attiva quest’estate, in attesa del nuovo bando di gara, ma si conta di riaprirla forse nell’estate 2019. O’Leary ha approfittato della tappa italiana per qualche incontro istituzionale su alcuni dossier aperti. A partire dalle negoziazioni con le sigle di piloti e assistenti di volo Anpac e Anpav: “i progressi sono buoni”, il contratto resterà irlandese, ma il nodo è la doppia tassazione (i lavoratori pagano i contributi in Italia e le tasse sul reddito in Irlanda: si punta a far pagare tutto in Italia).

“Noi e i sindacati siamo d’accordo su quasi tutto, aspettiamo di capire se tra Governo italiano e irlandese si potrà trovare una soluzione”, ha detto O’Leary, che per questo oggi ha incontrato dirigenti del ministero dei trasporti, chiedendo di fare pressioni su Dublino, ed è pronto a tornare dopo le elezioni per incontrare il nuovo governo.

A preoccupare Ryanair c’è anche la troppa attenzione dell’Antitrust nei confronti della low cost: “si focalizza un po’ troppo su di noi, 11 investigazioni in 8 anni”, si è lamentato O’Leary, che ha fatto tappa anche nella sede dell’Autority per parlare dell’ultima indagine aperta sulle nuove regole sui bagagli. Infine, seppur fuori dalla procedura di vendita,

Ryanair non smette di guardare con attenzione ad Alitalia. “Noi ci siamo ritirati, ma ai commissari abbiamo fatto i complimenti per il gran lavoro fatto e abbiamo espresso il nostro parere”, cioè che “dovrebbe continuare ad essere indipendente e non essere venduta”, ha detto O’Leary, avvertendo che se venisse venduta “diventerebbe solo un vettore di feederaggio per Air France o Lufthansa”.

(di Enrica Piovan/ANSA)