Scomparsi in Messico: fermato italiano con merce contraffatta

Italiani scomparsi in Messico

CITTA’ DEL MESSICO. – Un 24enne italiano, Umberto Stefano, è stato fermato lo scorso 20 febbraio dalla polizia messicana nello stato di Guanajuato, nel centro del paese, mentre trasportava generatori elettrici simili a quelli che vendevano Vincenzo Cimmino e Raffaele e Antonio Russo, i tre napoletani scomparsi nel vicino stato di Jalisco nel gennaio scorso. Dopo una serie di accertamenti, Stefano è stato rilasciato, ma gli è stato sequestrato il materiale e le autorità hanno aperto un’inchiesta, anche per accertare se vi siano legami con il caso di Cimmino e dei fratelli Russo.

Secondo la stampa locale Stefano circolava sulla strada che porta da Irapuato a Penjamo quando è stato fermato per un controllo. A bordo del suo veicolo sono stati trovati generatori elettrici e pompe idrauliche, apparentemente di marca falsificata. Questi apparecchi, segnala la polizia in un comunicato “sono usati per realizzare vendite truffaldine presso gli stabilimenti agricoli, con emissione di fatture apocrife”.

Consultando gli archivi di Interpol, la polizia messicana ha scoperto che Umberto Stefano aveva precedenti penali in Italia ed era entrato in Messico come turista.