‘Trump vuole Kushner e Ivanka fuori dalla Casa Bianca’

E gli affari della first daughter finiscono nel mirino dell'Fbi

WASHINGTON. – Fuori dalla Casa Bianca. Potrebbe essere un questo il destino già segnato per Jared e Ivanka, genero e figlia di Donald Trump, entrambi voluti dal tycoon a Pennsylvania Avenue. Ora però sembra che il presidente sia intenzionato a indicargli la porta, stando ad indiscrezioni riferite dal New York Times. Mentre il Washington Post parla già dei 28 giorni di tumulto che per molti dentro e fuori la Casa Bianca segnano la ‘caduta’ dei Kushner.

Una serie di eventi nel mese di febbraio sfociati nel declassamento del nullaosta di sicurezza per Jared Kushner, cui potrebbe seguire anche Ivanka: sembra infatti che adesso l’Fbi abbia nel mirino proprio gli affari della ‘first daughter’. Lo rivela la Cnn, secondo cui gli agenti del Bureau investigativo e del controspionaggio Usa stanno indagando sulle trattative per la realizzazione del Trump International Hotel and Tower a Vancouver, in Canada.

Le indagini potrebbero rappresentare un ostacolo per Ivanka che, come consigliere del presidente, è a sua volta in attesta del nulla osta di sicurezza permanente per il pieno accesso a documenti anche top secret. Se dovesse ‘perderlo’ anche lei – dopo il marito – anche la sua di funzione risulterebbe di fatto parecchio ridimensionata.

Sullo sfondo restano però gli attriti all’interno della West Wing, che non accennano a placarsi, e gli scontri che hanno visto proprio Jared protagonista, la cui poca esperienza in campo di politica estera e i dubbi emersi sulla appropriata gestione dei contatti con rappresentanti stranieri avrebbero da tempo costituito fonte di preoccupazione. Fino all’emergere di conversazioni private secondo cui Donald Trump in persona avrebbe chiesto aiuto al suo chief of staff John Kelly per rimuovere la figlia Ivanka e il marito Jared Kushner dalla Casa Bianca.

Il presidente avrebbe inoltre più volte lamentato il fatto che la coppia non sarebbe mai dovuta entravi. Eppure anche nelle scorse ore il tycoon aveva lodato il talento del giovane Kushner, a cui aveva affidato dossier cruciali, non ultimo quello sul processo di pace Israelo-palestinese. Ma conflitti di interesse e la poca accortezza imputati a Jared sembrano adesso non più ‘sopportabili’ in una West Wing pervasa dai veleni e che rischia di svuotarsi ulteriormente a breve.

Tra le ultime indiscrezioni tornano in auge quelle su una imminente sostituzione di HR McMaster, consigliere per la Sicurezza Nazionale che era stato chiamato a sostituire Michael Flynn pietra dello scandalo (Russiagate). La Casa Bianca nega, sono “fake News” dice, “McMaster sta facendo un gran lavoro”. Le voci però si fanno sempre più insistenti con la Nbc che dà seguito a rumor già emersi nei giorni scorsi e che, citando cinque fonti anonime parla della sostituzione di McMaster nel giro di un mese, con una operazione “orchestrata dal capo dello staff John Kelly e il segretario alla difesa James Mattis”.

Ci sarebbero già anche i nomi dei possibili sostituti: tra questi spicca Stephen Biegun, al momento fra i vertici alla Ford ma che alla Casa Bianca non sarebbe un estraneo con precedenti nel consiglio di sicurezza nazionale tra il 2001 e il 2003, compreso il ruolo di collaboratore dell’allora consigliera per la sicurezza nazionale Condoleeza Rice.

(di Anna Lisa Rapanà/ANSA)