Zeman all’ennesimo esonero, è addio col Pescara

Paga il rendimento negativo della squadra, clamore per la sua adesione al M5S

PESCARA. – La seconda avventura di Zdenek Zeman in riva all’Adriatico si è conclusa nel modo peggiore. L’esonero del boemo è arrivato dopo una notte di riflessione del presidente Daniele Sebastiani che già sabato sera, infuriato dopo la sconfitta dei biancazzurri a Cittadella per 2-0, aveva iniziato a prendere seriamente in considerazione l’ipotesi del benservito al boemo.

Che paga non tanto il ko del Tombolato, quanto un rendimento deludente e discontinuo della squadra, mai veramente convincente in stagione, e incapace di scaldare il cuore di una tifoseria che pian piano si è sempre più allontanata dal Pescara, precipitato in classifica a -5 dalla zona play-out e a 15 punti dal secondo posto, e con un mal di gol preoccupante che vede i biancazzurri con il peggior attacco del girone di ritorno con appena due gol all’attivo.

Finisce così dopo poco più di un anno esatto lo Zeman bis in Abruzzo senza aver quasi lasciato tracce in una stagione di B che, nelle volontà della società, avrebbe dovuto essere quella del riscatto, dopo la retrocessione annunciata dalla massima serie. Si tratta dell’ennesimo esonero della lunga carriera del boemo (che conta anche una decina di dimissioni): Zeman era arrivato, o per meglio dire tornato a Pescara il 17 febbraio del 2017 al posto dell’esonerato Massimo Oddo, con la squadra già con un piede in B, e debuttando il 19 febbraio con un netto 5-0 all’Adriatico contro il Genoa, la prima vittoria sul campo dopo 24 giornate senza successi, escludendo il 3-0 a tavolino contro il Sassuolo.

Sulla panchina degli abruzzesi il 4 marzo dello scorso anno, in occasione della sconfitta per 3-1 in casa della Sampdoria, raggiunse quota 1.000 panchine tra i professionisti. Il 24 aprile, dopo la sconfitta in casa per 1-4 contro la Roma, il Pescara retrocesse aritmeticamente in serie B con 5 giornate di anticipo.

Confermato anche per la stagione in corso, guida il Pescara per 28 giornate, ottenendo 9 vittorie, 9 pareggi e 10 sconfitte. Il resto è storia recente con continue polemiche con il presidente Sebastiani, il rischio esonero dopo la gara vinta con il Novara, e l’epilogo finale.

Di Zeman a Pescara resta la stagione record 2011-2012, con la promozione dalla B in A, al termine di una cavalcata trionfale che si concluse con 83 punti totalizzati dalla squadra dei vari Verratti, Immobile e Insigne. L’esonero del boemo è arrivato a pochi giorni dall’endorsement da parte del M5S che lo aveva avuto come relatore, in occasione di un evento tenuto all’Aurum, per parlare di sport e legalità. La cosa aveva scatenato le critiche del centrodestra pescarese.

Per la sostituzione di Zeman sulla panchina biancazzurra il primo nome è quello dell’ex tecnico del Frosinone e del Bari Roberto Stellone. Fino a decisioni ufficiali della società adriatica, la squadra sarà guidata da Massimo Epifani, tecnico della formazione Primavera che potrebbe però anche arrivare al termine della stagione.

(di Paolo Renzetti/ANSA)