La Juve a Londra: obbligo vincere, ottimismo Higuain

Gonzalo Higuain. ANSA / ANDREA DI MARCO

TORINO. – E’ partita l’operazione Tottenham. Allegri continua a sfogliare la margherita per la presenza di Higuain, in dubbio fino all’ultimo. Se ne saprà di più nell’allenamento di rifinitura a Wembley prima della partenza per Londra. Il morale dell’ambiente bianconero è molto alto dopo la vittoria ottenuta in extremis contro la Lazio, migliorerebbe ancora con una conferma dell’avvenuto recupero del ‘Pipita’, out per il problema alla caviglia rimediato nel derby.

Il centravanti argentino – che all’andata ha segnato una doppietta sbagliando però un rigore e un gol fatto – sta aumentando i carichi di lavoro, la caviglia fa sempre meno male e solo allora Allegri capirà se potrà contare su di lui a tempo pieno, se sarà costretto a farlo partire dalla panchina o se dovrà proprio fare a meno del suo bomber.

Dall’ambiente bianconero trapela un cauto ottimismo, la sensazione è che il centravanti si accomoderà in panchina entrando in campo se la partita lo richiederà. Con il ‘Pipita’ in dubbio e la certezza di dover fare a meno di Bernardeschi, Cuadrado e De Sciglio, Allegri può comunque contare su Matuidi, l’equilibratore del centrocampo bianconero in grado di infondere sicurezza alla fase difensiva e inserimenti in quella offensiva: doti che all’andata sono mancate nel centrocampo della Juventus vista l’assenza del francese.

“Mercoledì non sarà facile – la conferma di Matuidi a due giorni dalla sfida di Wembley -, il Tottenham gioca bene con il pallone, arriva da un buon periodo in campionato e ha fatto ottime cose in Champions League”. Un percorso immacolato in casa per gli Spurs, anche se l’ottimismo non manca in casa Juventus: “A Torino abbiamo dimostrato di poterli mettere in difficoltà, andiamo a Londra per vincere e per segnare”.

Daniele Rugani è convinto che servirà una super-Juve: “Contro il Tottenham i dettagli saranno fondamentali, ci vorrà una partita straordinaria per vincere. Partiamo dal 2-2 e di sicuro dovremo dare più del 100% – spiega il difensore -. Credo sarà una partita più a viso aperto rispetto a quella di sabato con la Lazio, che stava bassa con tutti gli uomini dietro la palla”.

Sul fatto che la Juve ci creda, nel colpaccio a Wembley, “La forza della Juve è crederci, è nel nostro dna”. Come è successo sabato all’Olimpico, dove lo 0-0 sembrava deciso, prima del colpo di genio di Dybala al 93′.