Moody’s e Fitch: governo difficile, allarme riforme

Operatori agitati in Piazza Affari
Spread a 238, Milano -2%.(Photo by Peter Macdiarmid/Getty Images)

ROMA. – Dalle elezioni esce un Parlamento “sospeso” con un governo “difficile” da formare e che anche se dovesse vedere la luce “non sarà stabile”, mettendo a rischio il percorso delle riforme intrapreso finora. Esprimono timori le agenzie di rating Moody’s e Fitch all’indomani di un voto che ha premiato i partiti cosiddetti anti-sistema come M5S e Lega.

Visto il panorama “frammentato” emerso dalle elezioni, “ci vorrà tempo per formare una maggioranza di governo” che, in ogni caso, “non sarà probabilmente molto stabile”, afferma Moody’s, non escludendo una nuova tornata elettorale “nel giro di pochi mesi”.

L’agenzia americana sottolinea, inoltre, che la strategia di bilancio del prossimo governo “sarà la chiave per la credibilità dell’Italia” e annuncia che nel giudizio sull’Italia farà attenzione “ad ogni piano per invertire il processo di riforma messo in atto dal precedenti governi, come quelle del lavoro e delle pensioni”.

Il risultato del voto “rende difficile la formazione di un nuovo governo, aumenta la possibilità che ci sia un allentamento fiscale ed indebolisce ulteriormente la spinta per riforme economiche strutturali”, aggiunge Fitch, spiegando che si va incontro “a lunghe trattative per formare un governo, che è difficile capire fino a che punto ci sia convergenza tra i partiti della stessa coalizione” e “se il M5s sarà disposto a trovare un compromesso su alcuni punti con gli altri ed entrare in una colazione”.

Secondo l’agenzia di rating, quindi, “la composizione del prossimo governo resta incerta”. Tuttavia i mercati non si sono lasciati influenzare ed anzi gli investitori sembrano aver archiviato l’esito del voto. Sul mercato dei titoli di Stato, lo spread tra il Btp e il Bund è sceso a 132 punti base dai 135 punti di ieri, col tasso sul decennale del Tesoro all’1,98%.

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso la seduta in rialzo dell’1,75% a 22.202 punti. Milano è anche maglia rosa tra le Borse del Vecchio Continente dopo che Londra ha chiuso a +0,43%, Francoforte +0,19% e Parigi a +0,06%.

E in un quadro macro più ampio, “l’economia italiana mantiene un profilo espansivo”, rileva l’Istat nella sua nota mensile, in cui sottolinea come “l’indicatore anticipatore”, spia di quel che avverrà, rimanga “stabile su livelli elevati confermando, per i prossimi mesi, il mantenimento di uno scenario macroeconomico favorevole”. L’Istituto di statistica afferma, inoltre, che a fine 2017 la produttività del lavoro, punto debole dell’economia italiana, si è risvegliata, con gli indici che hanno cambiato rotta puntando in alto.

(di Alfonso Abagnale/ANSA)