Partito il conto alla rovescia, 15 giorni per nodo presidenze

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Alla Camera 221 a M5s, 260 Centrodestra, 110 Pd. Al Senato M5s a 112

ROMA. – I prossimi quindici giorni saranno decisivi per l’avvio della nuova legislatura.

Domani pomeriggio, LUNEDI’ 12 MARZO alle ore 15 è convocata la direzione nazionale del Pd. All’ordine del giorno, la presentazione ufficiale delle dimissioni di Renzi.

MERCOLEDI’ 14 MARZO alle ore 15,30 Silvio Berlusconi ha convocato gli eletti di Forza Italia presso la sala della Regina di palazzo Montecitorio. Lo scorso 9 marzo si sono già riuniti gli eletti della Lega con Matteo Salvini e quelli del M5s con Luigi Di Maio.

LUNEDI’ 19 MARZO comincia l’accoglienza dei senatori a Palazzo Madama e dei deputati alla Camera dei deputati.

La prima seduta delle Camere è fissata per il 23 MARZO; saranno il deputato Pd Roberto Giachetti alla Camera e il senatore a vita Giorgio Napolitano al Senato a presiedere questo primo appuntamentO.

Il 23 MARZO è anche la data del primo passaggio della legislatura dedicato all’elezione dei presidenti di Camera e Senato. Al Senato si farà al massimo in due giorni: se dopo tre votazioni nessuno supererà la maggioranza assoluta, si andrà al ballottaggio tra i due più votati; vince il più votato. Alla Camera per eleggere il nuovo numero uno dell’Assemblea serve la maggioranza dei due terzi nei primi due scrutini, poi la maggioranza assoluta; si va avanti così fino alla fumata bianca.

25 MARZO: per questa data i parlamentari devono aver comunicato a quale gruppo vogliono appartenere.

27 MARZO: entro questa data i gruppi parlamentari eleggono i loro presidenti.

FINE MARZO-INIZIO APRILE: Partono al Quirinale le consultazioni per la formazione del nuovo governo.

Entro il 10 APRILE l’attuale governo presenterà il Def a Camera e Senato poi c’è tempo fino alla fine del mese per votarlo e inviarlo a Bruxelles. Il viceministro all’Economia Enrico Morando, ha precisato che “nelle condizioni attuali non potremo che presentare un Def a legislazione vigente, senza indicazioni programmatiche”. Se invece si delineasse una nuova maggioranza, un piccolo ritardo nella presentazione del Def potrebbe essere possibile.

(di Valentina Roncati/ANSA)