Allerta Oms per “malattia X”, non esiste ma spaventa

Tra le infezioni più pericolose anche infezione sconosciuta

ROMA. – La prossima pandemia potrebbe essere dovuta a qualche ‘volto noto’ ai ricercatori, come i virus Ebola o Zika, ma anche a una qualche malattia ancora non conosciuta, una ‘malattia X’ per cui non ci sono vaccini o farmaci. A fare la lista delle minacce prioritarie, nella quale per la prima volta compare una malattia X ancora da scoprire, è stata l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), al termine della riunione della Commissione di esperti che ogni anno individua le emergenze globali.

Nell’elenco, che viene aggiornato ogni anno a partire dal 2015, compaiono nomi noti come Ebola e Marburg, Zika, febbre Lassa, febbre emorragica Congo-Crimea, Sars e Mers, Nipah e febbre della Rift Valley, patologie mortali per cui non ci sono cure o vaccini efficaci. All’ultimo posto appare la ‘malattia X’.

“Con questo termine – scrivono gli esperti – vogliamo indicare che una seria epidemia internazionale potrebbe essere causata da un patogeno di cui al momento non conosciamo la capacità di causare malattie nell’uomo. Quindi la ricerca deve cercare di mettere in campo una preparazione ‘trasversale’ in grado di essere rilevante anche per una patologia sconosciuta”.

L’elenco, rileva l’Oms, non è esaustivo e fra i sorvegliati speciali ci sono anche Chikungunya e alcuni enterovirus ‘parenti’ della poliomielite. “Per tutti – sottolineano gli autori della lista – serve una rapida valutazione delle potenziali contromisure, una sorveglianza e una diagnostica più dettagliata e una ricerca accelerata di vaccini e terapie”.

Come dimostra l’elenco stilato dall’Oms per il 2018, la minaccia più incombente è quella dei virus e la ‘malattia x’ potrebbe venire dalle centinaia di migliaia di agenti virali ancora sconosciuti. A questo proposito è appena stato lanciato il Global Virome Project, che in dieci anni intende mappare il materiale genetico dei virus esistenti.

Secondo le stime del progetto esistono 1,67 milioni di virus nel mondo, di cui solo lo 0,1% è conosciuto, e tra questi tra 631mila e 827mila potrebbero avere la capacità di infettare l’uomo. “Quasi tutte le pandemie recenti hanno una causa virale con origini animali – spiegano gli ideatori del progetto in un recente articolo su Science – e, con la capacità intrinseca dei virus di trasmissione interspecie, le zoonosi virali sono le prime candidate a causare la prossima pandemia.

Tuttavia, se i virus sono il nostro nemico, non lo conosciamo così bene. Circa 263 virus di 25 diverse famiglie infettano l’uomo e, dato che le scoperte si susseguono a partire dall’identificazione del primo virus umano, quello della febbre gialla nel 1901, è probabile che molti altri emergeranno”.

(di Pier David Malloni/ANSA)

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