Uccide la madre e poi chiama carabinieri, arrestato

La caserma dei carabinieri a Perugia

PERUGIA. – Ha soffocato a mani nude la madre mentre era nel letto, poi è stato lui stesso a chiamare i carabinieri di Perugia. Che hanno trovato l’uomo, un pensionato sessantenne incensurato, ancora nella casa della donna, 80 anni, nella zona di Montelaguardia, alla periferia del capoluogo umbro. Per lui è ora scattato l’arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato dal legame familiare.

Una tragedia della quale i militari del comando provinciale di Perugia devono ancora chiarire i contorni. E soprattutto stabilire perché l’uomo abbia ucciso la madre, vedova. Al momento dalle indagini non sono emersi motivi particolari di contrasto tra i due.

Il pensionato è stato interrogato a lungo dagli inquirenti alla presenza del suo difensore, l’avvocato Francesco Falcinelli che ha mantenuto il riserbo sulle dichiarazioni del suo assistito. Questo sarebbe comunque apparso in stato confusionale e non avrebbe dato particolari spiegazioni per l’omicidio. Ammettendo comunque di avere ucciso la madre, come già aveva annunciato nella telefonata al 112. Ma avrebbe sostenuto di non ricordare esattamente cosa fosse successo.

Madre e figlio vivevano in due appartamenti diversi della stessa palazzina in una zona tranquilla di Perugia. Il pensionato due o tre volte alla settimana dormiva insieme all’anziana per farle compagnia. Cosa che ha fatto anche la notte scorsa mentre la sua famiglia è rimasta al piano di sotto. Cosa sia successo dopo non è ancora chiaro.

Il sessantenne è stato trovato già alzato e vestito dai carabinieri. La donna era invece nel letto, strangolata è emerso dai primi accertamenti medico-legali. Non è però ancora chiaro se sia stata uccisa nel sonno o quando già sveglia. Il figlio è stato trovato nell’appartamento dove sembra non fosse stato toccato alcunché. E’ stato subito condotto in caserma dai carabinieri e poi sentito a lungo dal magistrato di turno. Al termine per lui è stato formalizzato l’arresto in flagranza di reato ed è stato quindi rinchiuso nel carcere di Perugia.

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