Allarme conti Usa, con la riforma delle tasse deficit a 1.000 miliardi

Cbo, esplode anche debito ma sale crescita. Avanza Wall Street

NEW YORK. – La riforma delle tasse di Donald Trump spinge la crescita e l’occupazione. Ma fa esplodere il deficit e il debito, tanto che il Congressional Budget Office lancia un allarme sui conti pubblici americani: il rischio di una crisi di bilancio aumenta. L’analisi dell’organismo bipartisan arriva in una giornata di forti rialzi a Wall Street, che sembra aver accantonato i timori di una guerra commerciale.

A spingere i listini americani, tutti in progresso dell’1,5%, sono i tecnologici trainati da Facebook. Il social media arriva a guadagnare oltre l’1,7% con Mark Zuckerberg al Congresso americano che si assume l’intera responsabilita’ dello scandalo di Cambridge Analityca. ”E’ stato un mio errore. Mi dispiace” è il mea culpa dell’amministratore delegato di Facebook alla vigilia della sua audizione.

La volata dei listini americani non si ferma neanche davanti alle previsioni del Cbo, l’organismo bipartisan incaricato di fornire analisi economiche a parlamentari e senatori. La riforma delle tasse di Trump farà balzare il deficit americano a 1.000 miliardi di dollari nel 2020, ovvero due anni prima di quanto stimato in giugno. Nell’anno fiscale in corso il deficit si attesterà a 804 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 6.654 miliardi del precedente: in un decennio il rosso schizzerà a 1.500 miliardi di dollari.

Non va meglio al debito che, dopo aver toccato i 21.000 miliardi, salira’ a 33.000, volando al 96% del pil, il livello piu’ alto dalla Seconda Guerra Mondiale. Da qui l’allarme per una potenziale crisi di bilancio. Un allarme gia’ lanciato nei giorni scorsi dall’ex presidente della Fed, Janet Yellen, che insieme ad altri economisti ha messo in guardia sull’effetto della riforma delle tasse sul debito.

”Nel lungo termine dovremmo incanalare il debito su una traiettoria di calo. E questo richiede deficit limitati nei periodi di crescita in modo da bilanciare i disavanzi più pesanti necessari durante le recessioni. La riforma delle tasse capovolge questa logica” afferma Yellen in un editoriale sul Washington Post.

Ma il taglio delle tasse da 1.500 miliardi di dollari approvato dalla Casa Bianca avrà anche effetti positivi. Se è vero che il taglio delle tasse varato dall’amministrazione Trump farà esplodere i conti pubblici, è vero altrettanto che spingerà la crescita. Il pil salirà al 3,3% nel 2018 rispetto al +2% precedentemente previsto. Nel 2019 il pil è stimato al 2,4% e nel 2020 all’1,8%. Rivista al rialzo anche la crescita media su 10 anni, che sale al 2% dall’1,8% previsto in giugno. Effetti positivi si hanno anche sul fronte dell’occupazione, con la misura che creerà 1,1 milioni di posti di lavoro.