Ocse: in Italia aumentano diseguaglianze, con crisi più divari

ROMA. – La crisi economica ha aumentato le diseguaglianze in Italia, così come in altri Paesi, e proprio laddove i divari sono più ampi una tassa patrimoniale sulla ricchezza potrebbe essere utile ad un riequilibrio sociale. Non a caso l’Italia è anche tra i Paesi con una delle tassazioni più favorevoli per la casa (almeno la prima) ed offre una tassazione ‘leggera’ per gli investimenti in titoli di Stato, anche se il fisco diventa decisamente più pesante sugli investimenti azionari.

Le conclusioni arrivano da due rapporti dell’Ocse, ‘The Role and Design of net wealth taxes’, dedicato proprio alle tasse sulla ricchezza netta, e ‘Taxation of household savings’, una fotografia dei vari sistemi fiscali messi a confronto.

L’analisi sulla patrimoniale indica che, in generale, la necessità di adottare “una tassa sulla ricchezza netta” è minima nei Paesi dove sono applicate su larga scala le tasse sui redditi e sui capitali personali e dove le tasse di successione sono ben disegnate. Al contrario, potrebbe funzionare ed essere utile dove la tassa di successione non esiste (in Italia c’è una franchigia a 1 milione di euro) e dove le imposte sui redditi sono particolarmente basse.

“Per esempio – si legge nel rapporto – una tassa sulla ricchezza netta potrebbe avere effetti distorsivi più limitati ed essere più giustificata se utilizzata per favorire la progressività nei Paesi dove l’imposta sui redditi personali è relativamente bassa”.

Inoltre, scrive ancora l’Ocse, “oltre alle considerazioni fiscali, potrebbe esserci anche una maggiore giustificazione per un’imposta patrimoniale netta in un Paese che mostra alti livelli di disuguaglianza della ricchezza come un modo per ridurre i divari a un ritmo più veloce”.

Analizzando l’andamento negli ultimi anni della distribuzione del reddito e della ricchezza a livello internazionale, l’organizzazione sottolinea quindi che “dopo la crisi, sono proseguite le tendenze verso una maggiore disuguaglianza di ricchezza.

Dati comparabili per sei paesi Ocse (Australia, Canada, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti) indicano che, dalla crisi, la concentrazione di ricchezza al vertice è aumentata in quattro di essi (Italia, Paesi Bassi, Stati Uniti e il Regno Unito), mentre la disparità di ricchezza nella parte inferiore della distribuzione è aumentata in tutti i paesi tranne il Regno Unito”. Confedilizia fa però notare che nel nostro Paese una patrimoniale già esiste ed è l’Imu-Tasi.

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