Motta Dominguez: Sistema elettrico vittima di nuovo sabotaggio

Il ministro per L’elettricità, Luis Motta Dominguez, ha chiamato l’incidente avvenuto in Cabimas, Zulia, un nuovo sabotaggio al sistema elettrico nazionale.
Il ministro per L’elettricità, Luis Motta Dominguez, ha chiamato l’incidente avvenuto in Cabimas, Zulia, un nuovo sabotaggio al sistema elettrico nazionale.

CARACAS.- Il ministro per l’energia elettrica, Luis Motta Domínguez, ha denunciato l’incendio avvenuto i Cabimas come un sabotaggio. E Il governatore dello Zulia, Omar Prieto, ha twittato che l’esplosione avvenuta nell’impianto della sottostazione elettrica di Cabimas è stato “un altro attacco terrorista.”

Il Ministro ha informato che si sarebbero visti un paio di sospettosi aggirarsi nel posto e una delle persone è già stata identificata.

“Voglio informarvi che era un ex lavoratore della Corporazione Elettrica Nazionale, che era stato licenziato per aver commesso atti di quel tipo e, durante la gestione della ex Procuratrice Luisa Ortega, è stato liberato” ha aggiunto.

Il ministro ha precisato che il 95% del servizio nello Zulia è già stato ripristinato.

Domíguez ha avvertito che questi atti di sabotaggio aumenteranno prima delle elezioni del 20 maggio. Perciò lotterà contro ogni forma di delitto contro il sistema elettrico.

7.780 avarie elettriche negli ultimi quattro mesi

Ma nonostante la buona volontà del ministro, Aixa López, presidente del “Comitato degli Utenti Colpiti dalle Avarie Elettriche” allerta che i problemi con il servizio elettrico non solamente continuano ma sono peggiorati. La López assicura che il 70% delle interruzioni dell’elettricità succedono in Zulia, Mérida, Táchira, Trujillo e Barinas.

Ma l’11 aprile scorso, il ministro Motta Dominguez aveva annunciato la sospensione del piano di razionamento elettrico con tagli che erano durati anche 15 ore, negli stati Táchira, Trujillo, Barinas, Portuguesa, Apure e Mérida.

Corpoelec era finalmente riuscita a riattivare la turbina 2 della pianta termoelettrica Don Luis Zambrano, in Mérida. Ma López insite che il problema non è migliorato, anzi.

La presidente del Comitato degli utenti ha informato che nei primi quattro mesi di quest’anno, si sono registrati ben 7,780 avarie che sono andate dalle interruzioni corte fino a black out di ore. 70% hanno avuto luogo in Zulia, che è rimasta 14 ore senza luce, l’ultima volta.

Negli altri stati la situazione non è migliore. I black out sono frequenti in tutto il paese con conseguenze nefaste sulla popolazione, il commercio e i settori economici che non godono di generatori propri.

Il sistema elettrico è al collasso

López ha ribadito che non crede nella storia del sabotaggio. Le piante idroelettriche devono somministrare il 70% dell’energia e, dei 15.247 megawatt istallati, si generano solo 6.700. Mentre per le piante termoelettriche che dovrebbero abbarcare il 30% della produzione, producono soltanto il 15%.

La presidente della Commissione di Amministrazione e Servizi dell’AN, Nora Bracho, ha assicurato che il sistema elettrico nello Zulia è in pessimo stato. La pianta elettrica Ramón Laguna è paralizzata e Termozulia lavora al 10%.

 

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