Pignoramento di Conoco Phillips a Pdvsa autorizzato da Corte di Curaçao

La decisione del tribunale dell’isola caraibica stabilisce che Curaçao può accludere petrolio e i suoi derivati nelle petroliere o nelle giacenze bancarie.
La decisione del tribunale dell’isola caraibica stabilisce che Curaçao può accludere petrolio e i suoi derivati nelle petroliere o nelle giacenze bancarie.

CARACAS – Una corte dell’isola di Curaçao ha autorizzato l’americana ConocoPhillips ad eseguire il pignoramento di 636 milioni di dollari degli attivi della statale venezuelana  “Petróleos de Venezuela” (PDVSA). Questo è il risultato di un litigio da 2.000 milioni di dollari che la holding americana ha iniziato per la nazionalizzazione fatta dal governo venezuelano a progetti dell’azienda americana nel paese caraibico.  

Il quotidiano locale Antilliaans Dagblad ha pubblicato la decisione del tribunale che stabilisce che l’isola può “accludere petrolio e i suoi derivati nelle petroliere o nelle giacenze bancarie” ha precisato Reuters.

Alcune fonti suggeriscono che PDVSA si stesse preparando per chiudere la raffineria nell’isola di Curaçao. La raffineria è un impianto che ha la capacità di produrre 335.000 barili di grezzo al giorno.

E le stesse fonti mantengono che la raffineria non ha ricevuto carichi da PDVSA dalla scorsa settimana perché vorrebbe esaurire gli inventari che tuttora mantiene nell’isola nei prossimi giorni.

Ministro per l’Economia di Curaçao con ConocoPhillips e Pdvsa 

Steven Martina, ministro per L’Economia dell’isola caraibica ha informato che “i prodotti che si trovano nella raffineria di PDVSA “La Isla” sono stati pignorati. Noi non possiamo ottenerli.” 

Il ministro non ha dato dettagli sul volume e il valore del pignoramento.

Comunque, Martina ha posto l’enfasi sul fatto che si riunirà la prossima settimana per discutere la disputa di arbitraggio che ha portato Conoco a impossessarsi degli attivi venezuelani nell’isola.

Risolvere i litigi pacificamente

E l’americana Conoco non ha preso di mira soltanto la raffineria in Curaçao. C’è anche in ballo un progetto nella “Faja dell’Orinoco”. 

Qualche settimana fa, la Camera di Commercio Internazionale, ha deciso la quantità dovuta da PDVSA a Conoco, perché quest’ultima rinunciasse al progetto petrolifero nella Faja dell’Orinoco, considerata la zona più ricca di grezzo pesante al mondo.  La posizione della statale venezuelana del petrolio è quella di cercare di risolvere il litigio in maniera “pacifica e legale.”

PDVSA sembra essere alla deriva.

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