Naturalizzata italiana tra le vittime dell’aereo a Cuba

Primi soccorritori intorno ai rottami dell'aereo caduto a Cuba.
Oltre cento morti nello schianto all'Avana, anche sette bambini. EPA/Omara García

ROMA. – C’era anche un pezzo di Italia a bordo del Boeing 737 che venerdì si è schiantato poco dopo il decollo all’Avana, uccidendo sul colpo più di cento persone, tra cui sette bambini. Tra i passeggeri volava infatti anche una donna cubana naturalizzata italiana. La Farnesina non ha divulgato il suo nome, sottolineando tuttavia che la famiglia della donna si trova nel nostro Paese.

Qualcuno, non appena hanno iniziato a circolare le prime foto e le storie delle vittime, ha provato a identificarla con una dottoressa che viaggiava insieme alla figlia piccola, pure lei morta nello schianto. Un malinteso forse dovuto a qualche post pubblicato in italiano sul profilo Facebook della donna, che sulla piattaforma digitale si presenta come nata e residente all’Avana.

Il volto sorridente della donna è solo uno dei tanti che piano piano compongono sui social network la ‘Spoon River’ del volo CU 972: in maggioranza cubani, a parte cinque stranieri di cui due argentini, marito e moglie. Tutti messicani invece i cinque membri dell’equipaggio.

A mandare un messaggio di cordoglio alle famiglie è stato anche papa Francesco, che si è detto “profondamente rattristato” dalla notizia e ha assicurato le sue preghiere per le vittime.

Intanto restano in condizioni critiche, secondo i media cubani, le uniche tre donne sopravvissute, tutte del posto e ricoverate con gravi traumi e ustioni. Il governo dell’isola ha decretato due giorni di lutto nazionale mentre proseguono le indagini per capire le cause dell’incidente, il più grave disastro aereo degli ultimi trent’anni a Cuba.

Le prime testimonianze hanno riferito di una brusca virata per rientrare verso l’aeroporto, subito dopo il decollo. In quel momento il velivolo potrebbe aver urtato fili dell’alta tensione. Di certo, per ora, c’è solo l’età avanzata dell’aereo, costruito nel 1979 e affittato alla compagnia di bandiera Cubana de Aviación dalla Damojh Aerolineas, una low cost messicana. Il presidente cubano Miguel Diaz-Canel ha annunciato l’immediata creazione di una commissione speciale, “che ha già aperto un’inchiesta sui fatti”, promettendo che terrà aggiornata l’opinione pubblica.