Tv: Online connessioni pericolose, il nemico è la tastiera

Particolare di una tasterai di computer con la scritta "cyber crime" su un tasto.
Virus insidia gli italiani

ROMA. – Quando ‘l’aguzzino si nasconde dietro la tastiera. Un viaggio alla scoperta delle diverse tipologie di crimini in rete. Ogni anno almeno 400 milioni di persone nel mondo sono vittime di crimini informatici, i cosiddetti “delitti del nuovo millennio”, dallo stalking alla pedopornografia, dal cyberbullismo al sex extortion fino alle truffe online. Questi reati sfruttano le nuove tecnologie informatiche legate ad internet, che rischiano di trasformarsi in pericolose e quotidiane minacce.

Un’emergenza sociale che colpisce le nostre abitudini e che riguarda da vicino i giovanissimi. È stata presentata a Roma alla Scuola Lombardo Radice la seconda edizione di: ‘Online – Connessioni pericolose’, in onda su Crime+Investigation (che dal 4 giugno passa al canale 119 di Sky), a partire dal 19 giugno. Condotta dalla giornalista Elena Stramentinoli, Online- Connessione pericolose è la nuova produzione originale A+E Networks Italy, realizzata in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni che racconta alcuni dei più importanti casi di cybercrime che sono avvenuti in Italia negli ultimi anni.

“Io non faccio crociate contro l’uso dei social, ma dico ai giovani: fatevi sempre delle domande, utilizzateli con parsimonia e intelligenza e datevi delle regole”, ha sottolineato il direttore della Polizia Postale Nunzia Ciardi, rivolgendosi a una vasta platea di studenti nel corso della presentazione.

“Ogni volta nei nostri incontri di sensibilizzazione su questi temi – ha aggiunto – non diciamo di non utilizzare la rete, ma di pensare prima di condividere o inviare del materiale personale a qualcuno. Perché una foto messa online è regalata alla rete per almeno 10 anni. Inoltre si rischia di essere vittime di vere vessazioni, minacce, e raggiri”.

In sintesi, il messaggio della Polizia postale di fronte ad uno strumento “molto potente qual e’ la Rete, è che i ragazzi non possono essere lasciati soli. Cultura, educazione, prevenzione” restano da sempre le armi a disposizione. Si parte dal caso di una studentessa di 15 anni di Trento, vittima di bullismo e decisa a suicidarsi ma salvata dal tempestivo intervento della madre, alla efferata vicenda di Valentino Talluto condannato in primo grado a 24 anni per ‘lesioni gravissime’, avendo contagiato con il virus dell’HIV diverse partner, alcune delle quali conosciute sul web.

Garantendo un accesso esclusivo al caso, lo speciale dedicato a Talluto proporrà materiale proveniente dal processo, presentando le testimonianze di sei vittime che per la prima volta racconteranno la propria storia. Ma la collaborazione tra il canale e la Polizia di Stato non finisce qui.

È stata realizzata una campagna sociale con la Polizia Postale e delle Comunicazioni sul fenomeno del revenge porn con l’obiettivo di sensibilizzare le persone che subiscono i crimini in rete a segnalare e/o a denunciare alla Polizia i casi di cui loro stesse o altri ne sono vittima.

Lo spot, andrà in onda sui canali del gruppo A+E Networks Italy (Crime+Investigation, History e Blaze) e sulla piattaforma Sky. Inoltre, a partire dal nuovo anno scolastico, il canale 118 di Sky collaborerà con la Polizia Postale e delle Comunicazioni in un’attività che coinvolgerà le scuole italiane e che prevedrà la proiezione di alcuni episodi della serie agli studenti e al corpo docente per prevenire e sensibilizzare i giovani all’uso corretto, sicuro e consapevole della rete.

(di Nicoletta Tamberlich/ANSA)