“El Nacional” e “Tal Cual” nell’occhio del ciclone

Prima pagina del quotidiano El Nacional
Il quotidiano "El Nacional" al centro di una polemica vicenda legale

CARACAS – Vinta la causa fatta al quotidiano “El Nacional”, Diosdado Cabello, vicepresidente del Psuv, ha già dato un segnale forte di quello che potrebbe accadere nei prossimi mesi. Infatti, ha assicurato che ha già il nome per il “suo nuovo giornale”. Anzi, due: “The Furrial Times” o “The Wall Street Furrial”.

Le dichiarazioni di Cabello, membro dell’Assemblea Nazionale Costituente, sono state rese note dopo la sentenza che condannerebbe il gruppo “El Nacional” al risarcimento di un miliardo di bolívares per danni morali.

Dopo essere venuto a conoscenza della sentenza, che non ha sorpreso in quanto attesa nei suoi risultati, Miguel Henrique Otero, presidente-editore del quotidiano, aveva dichiarato che le sanzioni e le minacce “sono parte di una strategia orientata a mettere a tacere il quotidiano”. La proprietà di “El Nacional” non conoscerebbe ancora i dettagli della sentenza. La causa fu iniziata nel 2015 dal vicepresidente del Psuv. Diosdado fece ricordo ai tribunali per alcune informazione pubblicate da “El Nacional” ritenute prive di fondamento, tendenziose e lesive. “El Nacional”, come altri quotidiani, si era fatto eco, riproducendola, di una nota pubblicata sul  noto quotidiano spagnolo ABC.

“Tal Cual” attende

“El Nacional” non è l’unico giornale in attesa di una sentenza per una causa che coinvolge Diosdado Cabello. Come il quotidiano di Miguel Henrique Otero, anche “Tal Cual”, diretto da Teodoro Petkoff, è stato denunciato per essersi fatto eco di notizie pubblicate da ABC e il prestigioso “The Wall Street Journal”.

Stando al Team di avvocati incaricati della difesa di “Tal Cual”, gli avvenimenti degli ultimi mesi avrebbero dato dato ragione al “The Wall Street Journal”. Infatti, insistono i legali, negli Stati Uniti si starebbe indagando su Diosdado Cabello e sui suoi presunti conti in banche americane.  Comunque, le sanzioni impostegli dalla Casa Bianca, stando agli avvocati di “Tal Cual” corroborerebbero la veracità di quanto pubblicato da “ABC” e “The Wall Street Journal”, articoli riprodotti dalla pubblicazione di Petkoff.